Seedorf mostro A Gilardino manca solo il gol

MILAN
DIDA 6,5. Nel primo tempo esce un paio di volte e dimostra a tutti che è lui il guardiano del faro: disbriga tutte le pratiche più insidiose senza ricorrere a delle magie.
SIMIC 7. Tenuto troppo tempo a bagnomaria: quando c’è bisogno di lui, anche sul lato dimostra l’affidabilità necessaria per servire al meglio la patria in pericolo.
NESTA 7,5. In velocità si dedica ad Anelka, quando serve provvede ai duelli in quota che sono un supplizio per la difesa milanista: se ne perde uno fa finta di morire per essere graziato dai turchi che si dimostrano campioni di fair-play.
MALDINI 7,5. L’ammonizione è lo sfregio di un arbitro lunatico al monumento rossonero che lotta come un giovanotto alle prime armi: decisivi un recupero su un contropiede nel primo tempo e qualche altro duello.
SERGINHO 7,5. Quando attacca fa vedere i sorci verdi ai rivali, quando difende, invece, specie se cerca la finezza (tacco in area) fa venire il mal di cuore ai suoi.
GATTUSO 8. È una specie di ercolino sempre in piedi, corre da tutte le parti, si procura anche un colpo al ginocchio ma stringe i denti e infonde coraggio a tutta la squadra. Si arrende a venti dalla fine dopo aver fatto la parte del leone. Dal 25’ st VOGEL sv. Fischi a parte, nessuno s’accorge che è svizzero.
PIRLO 7. Nessuno gli salta addosso e se lo lasciano giocare, lui si dimostra all’altezza delle grandi attese che lo inseguono: recupera palloni preziosi, lancia e dirige da vero maestro senza sprecare un dribbling.
SEEDORF 8,5. Un bisillabo per lui: mostro. Si capisce al volo che è in serata di vena, come lo era a Firenze d’altronde e lui non spreca le occasioni per scodellare palle-gol a chiunque si mostri smarcato: poi arricchisce la prova con grande determinazione.
KAKÀ sv. Al primo scatto sull’erba umida salta un muscolo della coscia destra. Dal 19’ pt RUI COSTA 6. In qualche frangente bisognerebbe legnarlo sulla schiena.
SHEVCHENKO 9. Quattro perle, una più bella dell’altra, di una collana memorabile. Con altri due gol sciupati in condizioni vantaggiose. Onore al grande re del gol che adesso viaggia dalle parti di Altafini.
GILARDINO 7. Non c’è il suo nome nel tabellino ma luccicano le sue iniziali ogni qualvolta il Milan porta palla in attacco e riesce a costruire qualcosa di importante. Specialista nel fare sponda e dedicarsi a smarcare i suoi colleghi. Dal 30’ st VIERI sv. Gioca la prima palla e la serve come si deve.
All. ANCELOTTI 7,5. Il calcio è questo: toglie e restituisce. Così alla serata di maggio, ecco la notte di Istanbul che spazza via un po’ di streghe e anche un po’ di amarezze.
FENERBAHCE
Volkan 6, Serkan 5, Servet 5, Onder 5, Deniz 5; Selcuk 5, Umit Ozat 5, Appiah 5; Mehmet 5, Tunkay 5, Anelka 5. All. Daum 5,5. Arbitro: Hauge (Norvegia) 7.