Il seggio di Sampierdarena dove sono spariti tutti i voti

È in archivio anche il secondo turno, quello del ballottaggio per la Provincia. Non passano invece le polemiche per gli incredibili risultati per le Comunali ufficializzati un paio di giorni fa. Nel mirino finisce il seggio 243, quello di via San Bartolomeo del Fossato, Sampierdarena. Quello dove ieri Enrico Musso ha fatto il rappresentante di lista. Lo stesso candidato sindaco del centrodestra ha tenuto a precisare che «ieri è filato tutto liscio, nessun problema, massima correttezza e cordialità». Qualche problema, invece, c’era stato due settimane fa. Andrea Guglieri, collaboratore di Musso ed esponente dell’Udc, ricorda che «sul sito del Comune era confermato che in quel seggio a nessun partito della Casa delle Libertà era stata assegnata alcuna preferenza. Un’assurdità, un dubbio almeno statistico. E infatti un elettore, appena saputa la cosa, ha subito presentato un esposto alla prefettura per denunciare il fatto che lui un voto lo aveva espresso, con tanto di preferenza. Ma qualcuno glielo ha negato». Una costante, in queste elezioni. Lo stesso Enrico Musso oggi rivela: «Ho parlato con i rappresentanti di lista della sinistra presenti al 243, e mi hanno detto che in effetti delle preferenze per la Cdl se le ricordano».
Battaglie di esposti che continuano anche a Ponente. Proprio in quello stesso seggio di Sampierdarena, Andrea Cambiaso, un rappresentante di lista del centrodestra ricorda l’animato scambio di vedute avuto con il presidente di sezione. «Voleva aprire il seggio alle 15.20, iniziare a maneggiare le schede, per timbrarle, l’ho costretta ad attendere le ore 16 come prescrive la legge - spiega Cambiaso -. Non voglio dire che avesse secondi fini, ma era giusto rispettare la legge. Così come oggi voglio dare atto alla stessa presidente di essere stata rapida e concreta durante lo spoglio».