In seggiovia senza sci: fra boschi, laghi e camosci anche d'autunno Pila è regina delle Alpi

La negritella che profuma di cacao, il pan di marmotta che impiega 50 anni a fiorire: oltre lo sci e prima della neve, nei boschi di Pila, la «collina di Aosta», la bella stagione «sconfina» nell'autunno, abbracciando i colori del foliage. Gli impianti della località danno «un passaggio» per tagliare il dislivello ed allungare il fiato. Salite al lago e al colle di Chamolé: la vista spazia sulla zona umida di Comboé, ma la meta è poco oltre, quota 2.500, al rifugio Arbolle, dove la famiglia Ganis (tel.0165. 50011) coccola gli avventori. L'indomani i più esperti possono osare la salita al Monte Emilius, oppure risalire il Col Garin e in seguito il col Tsa Seche, attraverso un paesaggio lunare di pietre e nevai, scortati da stambecchi e camosci, fino a planare di nuovo su Pila, facendo tappa alla baita Société (339.5355644) per un boccone raffinato, prima di tornare in paese, sostando alla spa di La Chance (hotellachancepila.it). Per maggiori informazioni: www.pila.it.