Segio: «Le Br sono nel Movimento»

«Potrei ripetere ciò che dissi in un'intervista nel 2003 e che mi costò insulti a 360 gradi, ma preferisco lasciar perdere». È l’unico commento agli arresti delle quindici persone per terrorismo di Sergio Segio, tra i fondatori di Prima linea. Segio, che ha scontato ventidue anni di carcere, si riferisce all'intervista sul quotidiano La Repubblica al quale aveva dichiarato tra l'altro che «le Brigate rosse, sebbene ne siano componente ultraminoritaria, sono e coabitano nel Movimento, hanno infiltrato il sindacalismo di base. Sono interne ai loro luoghi, alle loro sedi, al loro dibattito politico. E non sono affatto "nuove". Sono la fotografia di un passaggio di testimone tra generazioni nell’assoluta continuità di una matrice ideologica che non ha rifiutato il concetto di violenza politica, ma la conserva come opzione concreta, se non assoluta». «Francamente però - ha detto ieri - preferirei oggi essere lasciato fuori da qualunque commento».