Segna pure Menez Ha ragione Spalletti: la Roma è guarita

VeronaUno squillo per la Champions. Quella di quest'anno (in settimana la sfida decisiva con il Bordeaux per la vittoria del girone) e quella della prossima stagione. Chi l'avrebbe detto dopo una partenza di campionato così orribile. Già, perchè dopo il blitz di Verona contro il Chievo firmato da una prodezza balistica di un altro mistero risolto, il francesino Menez, autore di una signora partita, la Roma è a solo quattro lunghezze dalla qualificazione con una gara interna contro la Sampdoria da recuperare.
A Verona basta una gran giocata di Menez, ma la Roma offre una prestazione di qualità. Pericolosa in attacco, ma, soprattutto, attenta in difesa. Il recupero fisico dei due centrali Juan e Mexes assicura quella tranquillità di cui prima la Roma non godeva. Ora la squadra di Spalletti può giocare sciolta, cercare la soluzione senza patemi d'animo e senza farsi prendere dalla frenesia. Così è stato al Bentegodi. Doni tranquillo grazie ad una solidità difensiva straordinaria e squadra in grado di attaccare senza soste. Il Chievo ha retto, soprattutto grazie ad uno straordinario Sorrentino, uno che, misteri del calcio, ha girovagato l'Europa prima di tornare ad essere giustamente un protagonista del nostro calcio, ma alla fine i gialloblù si sono arresi di fronte al talento e all'imprevedibilità di Menez. Il prezzo del biglietto vale per la giocata del francese. Tiro di destro al volo in diagonale che si spegne oltre il palo lungo alle spalle di un Sorrentino sino a quel momento eroe del Chievo.
Spalletti è alle prese con numerose assenze tra cui quella di Vucinic. A capitan Totti il ruolo di prima punta, con Baptista e Menez a girargli attorno. In difesa Cicinho è preferito a Cassetti. Di Carlo, invece, conferma l'undici della vigilia, la stessa squadra che ha espugnato Udine con l'inserimento di Luciano, più offensivo rispetto a Scardina che finisce in panchina. Osservato speciale è soprattutto Menez che vince il ballottaggio con Taddei. E proprio il francese apre la contesa all'8': spettacolare la sua discesa sulla sinistra, dribbling su Mandelli e Yepes, gran destro con Sorrentino capace di compiere un autentico miracolo. L'inerzia è tutta della Roma e Menez fa il bello e cattivo tempo: si beve Moro e imbecca Brighi tutto solo davanti a Sorrentino che compie un secondo capolavoro.
Nella ripresa nulla muta. Al 5' altra clamorosa palla gol della Roma con Baptista che con il destro colpisce a botta sicura, ma si oppone con il corpo Mantovani. A tenere a galla i gialloblù è sempre il solo Sorrentino che però alza bandiera bianca di fronte alla prodezza di Menez. Per la Roma la gara sembra in discesa, ma è il Chievo al 28' a confenzionare la prima palla gol quando Esposito di testa brucia Juan ma angola troppo. Doni resta a guardare anche quando la Roma resta in dieci per l'espulsione di Brighi. Un'inferiorità numerica che non cambia l'inerzia. La Roma ha un altro passo e guarda con fiducia alla Champions, il Chievo rotola sempre più giù.