Il segnale peggiore è la poca solidarietà

Cari amici del Giornale, sono appena tornato a Roma dopo due consecutivi impegni all'estero - uno scientifico e uno politico - ed ero quindi del tutto all'oscuro del gesto violento e vigliacco perpetrato nei giorni scorsi a danno del Giornale, con la plateale distruzione di copie sulla pubblica piazza.
Si respira una brutta aria. Heinrich Heine scrisse: «Chi brucia libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani». Nella famosa «città dei diritti» - come ama ripetere, parlando un po' a vuoto, il nostro sindaco - ci si dovrebbe ricordare che un diritto fondamentale dell'uomo è quello di esprimere liberamente le proprie opinioni, diritto di cui si nutre la libertà di stampa e la democrazia stessa. Non dovremmo dimenticarlo mai. Nemmeno quando non siamo d'accordo. Soprattutto quando non siamo d'accordo. Mi unisco, un po' in ritardo, a coloro che vi hanno giustamente espresso solidarietà. Non siamo moltissimi, purtroppo, e questo è un gran brutto segno.
*senatore