Un segno di pace ma ancora non basta

Scambiarsi un segno di pace in chiesa è un gesto forte. Certo l'adesione alle visite, soprattutto a Milano, non è stata di massa. E saltano agli occhi le divisioni che serpeggiano nel mondo dei centri islamici. Gli incontri fra musulmani e cristiani, però, sono un passo significativo. Un primo passo, cui farne seguire altri. Per esempio iniziative per la difesa dei cristiani perseguitati in mezzo mondo. O degli ebrei. Gesti forti per superare l'intreccio politica-religione, a partire dalla Turchia. Battaglie per affermare i diritti delle donne. Sono questi i nervi scoperti. E se c'è una competizione interna per l'egemonia, le istituzioni devono dare forza a i moderati.

AlGia