Segregata e violentata partorisce un figlio

Un sms alla madre in Polonia, inviato con il cellulare dimenticato dal suo aguzzino, ha posto fine alla schiavitù durata circa due anni di una cittadina polacca di 28 anni e del figlioletto di uno, concepito durante la segregazione. Tramite l’Interpol, la denuncia della mamma è giunta al commissariato di polizia di Manfredonia i cui agenti sono riusciti a individuare il casolare-prigione e ad arrestare Sylvester K., di 29 anni, bracciante agricolo. L’uomo, tra l’altro, non aveva nemmeno mai denunciato all’anagrafe la nascita di suo figlio.