Il segretario concede venti giorni in più: «Vanno fatti bene, non presto»

RomaLa macchina organizzativa del Pdl riprende a girare a pieno regime in vista dei nuovi congressi provinciali. E già oggi, nel serrato programma di incontri fissato dai vertici di Via dell’Umiltà, potrebbero essere ufficializzate alcune nuove date. Poco prima della sosta, esaurito il preludio delle assise pre-natalizie, il segretario Angelino Alfano, aveva lanciato un monito a tutti i dirigenti locali. «I congressi vanno fatti bene, non presto. Quindi prendetevi tutto il tempo necessario. Non dobbiamo tradire la fiducia dei nostri militanti. I nostri iscritti sono indispensabili se vogliamo tornare ad affermarci nei prossimi appuntamenti elettorali della prossima primavera». Un messaggio chiaro rivolto ai responsabili del partito sul territorio ai quali - ferma restando la scadenza di fine febbraio - sono stati concessi venti giorni in più con il conseguente slittamento dei congressi inizialmente previsti per la metà di gennaio. Il motivo? Completare la verifica di tutte le liste degli iscritti ed eliminare eventuali anomalie, perché «sappiamo bene di avere gli occhi di tutti puntati addosso».
L’obiettivo è evitare nuovi casi Vicenza dove è scoppiata la vicenda dei finti iscritti: esponenti di Lega e Udc che si sono ritrovati inseriti nella lista dei 16mila tesserati del Pdl vicentino. Per questo l’indicazione del segretario è quella di dare tempo alla commissione di garanzia e ai responsabili locali di fare al meglio il proprio lavoro. In particolare i riflettori sono puntati sui circa 500mila iscritti di Lazio e Campania visto che l’enorme mole di tessere rende più complesso il processo di verifica. Presto, comunque, verranno ufficializzate le nuove date e sollecitate le presentazioni delle candidature. Probabilmente si inizierà con la Puglia (tranne Lecce), con l’Emilia Romagna, l’Umbria (Terni era inizialmente fissata per il 14, Perugia per il 28), la Toscana, le Marche, l’Abruzzo e la Calabria. In tempi rapidi si dovrebbe procedere al congresso di Bergamo, così come segnali positivi arrivano da Liguria e Piemonte. Alfano vorrebbe evitare una sequenza di prove muscolari ma questo non significa che tutto sarà già pre-confezionato. Anzi in alcuni grandi città, Milano, Roma e Napoli in testa, non sarà facile evitare il duello in campo (semi) aperto tra i big del partito.