Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti: "Chiudere al più presto Guantanamo"

Robert Gates sostiene che i processi a
carico dei sospetti terroristi sia trasferito in America, sia per renderli più credibili, sia
perché l'esistenza stessa di Guantanamo rende più difficile il più generale sforzo
bellico contro il terrorismo

Washington - Il segretario alla difesa degli Stati Uniti, Robert Gates, torna a chiedere la chiusura del campo di prigionia di Guantanamo, affermando che la sua esistenza è vista all'estero come illegale e trasmette un'immagine negativa dell'America. Lo scrive il "New York Times", che cita non meglio precisati "alti funzionari" dell'Amministrazione Usa. "L'istanza di Gates - scrive il quotidiano newyorkese - è un tentativo di trasformare il desiderio più volte espresso dal presidente George W. Bush di chiudere Guantanamo in un piano d'azione preciso. In particolare - continua il Nyt - Gates sostiene che i processi a carico dei sospetti terroristi sia trasferito in America, sia per renderli più credibili, sia perché l'esistenza stessa di Guantanamo rende più difficile il più generale sforzo bellico" contro il terrorismo. Il Times aggiunge anche che l'istanza di Gates "è stata respinta quando il ministro della giustizia Alberto Gonzales e altri legali del governo si sono espressi contro il trasferimento dei detenuti nel campo di prigionia a Cuba in territorio statunitense", come anche il vicepresidente, Dick Cheney. A Guantanamo, ricorda il giornale, sono attualmente detenuti 385 prigionieri, per lo più combattenti talebani catturati in Afghanistan, ma anche 14 presunti leader di al Qaida. Fra questi ultimi Khalid Shaikh Mohammed, presunto stratega degli attentati dell'11 settembre 2001.