Il segreto della bellezza che nasce a Recco e conquista il mondo

Maurizio Tramonte iniziò 25 anni fa affittando lampade solari, ora crea e vende le più innovative macchine abbronzanti e contro le smagliature

Due righe per dire che è nato «Clan Beauty &». Benessere a go-go in un trés chic ambiente di clannad che è talmente bello da sembrarti carta patinata sfogliata sotto il casco dal parrucchiere. Calata Andalò Negri, una virgola nel Porto Antico altezza Galata-Museo del mare. Il Clan Beauty & sta lì. Vetro e acciaio e superfici specchiate. Tempo dilatato, spazio dilatato. In quel cuore di mare e pietra che se lo tiene in bolla. Ma non è tanto il trés chic a paralizzarti la «o» ma lo scoprire che quel bendiddio tecnologicamente avanzato, premiato con oscar e distribuito negli Stati Uniti, se l'è inventato, cresciuto e sperimentato trasversalmente la Whitesun srl. Che non è una multinazionale replicante. Se ne sta a Recco in via Filippo Da Recco, «reali una decina di dipendenti, una ventina se ci mettiamo l'indotto» l'inquadra Maurizio Tramonte, direttore dell'area tecnica. Dimensionatissima ma orizzonti mondiali. Nasce venticinque anni fa noleggiando a centri di bellezza le prime lampade abbronzanti monofacciali. Nell'85 costruisce per prima le bifacciali che distribuisce in franchising avviando i primi centri di abbronzatura con marchio Whitesun. Nell'87 crea le prime trifacciali e nell'88 produce Coka, la prima poltrona abbronzante multifunzionale. Nell'89 conta 150 centri Whitesun aperti. Ma si può crescere.
Parte il progetto franchising Coka Club: «Ho gente di Verona - ci tiene a sottolineare Tramonte - che arriva al club intorno alle 18-18.30, giusto per sedersi sui divanetti rossi del Coka e ritrovarsi». Un indizio, che van bene le macchine, ma dietro c'è un lavoro di posizionamento filosofico che fidelizza ed esplora quanto può questa fetta di mercato. Tant'è che tra il '90 e il 2000 Whitesun apre oltre 200 tra Beauty Farms e Centri di abbronzatura. Nel 2002 parte il circuito franchising Beauty Land in partnership con noti imprenditori per l'apertura di centri benessere a 360 gradi di alto livello. Riflessione sulla distanza e a garanzia della qualità: meglio controllare direttamente la produzione di alcune macchine-chiave per i trattamenti estetici. Dal 2000 al 2004 Whitesun quintuplica il fatturato il cui 70% proviene dall'esportazione delle macchine all'estero Nel 2005 parte la collezione wellness, altissima tecnologia per lisciarti, succhiarti gli eccessi e tonificarti. Ascolti Tramonte che, low profile, nicchia se parli di crescita esponenziale, «se riusciamo a mantenerlo, meglio questo status». Mica facile, «faticosissimo» calca l'uomo, che sarà pure cittadino del mondo e indagatore del mercato-benessere, ma vive a Sestri Levante, periferia del business, non si schioda aziendalmente da Recco, il cuore della srl che produce i macchinari e fa numeri da capogiro con brand che lancia e dà in franchising.
Ricominciamo. Sa di miracolo economico che ha intercettato la curva ascendente di questo tempo nuovo. In anticipo, ingegnerizzando l'idea. Hai la macchina ma devi dargli i tempi e i modi, l'intelligenza che risponda ad una domanda selezionatissima. Le relazioni? Le cura Tramonte. Le indagini di mercato? Sempre lui, «vado in giro, provo ciò che esiste, capisco cosa cerca chi entra in un centro benessere e lo trasferisco sul nostro prodotto». Il commerciale? Sempre lui. «Vogliamo vendere bene e viaggiamo su segmenti altamente qualitativi. Il commerciale puro non ci piacerebbe». Snob? Macchè, solo coerente. «Seguo apertura e gestione dei centri che abbiamo e formiamo in Italia per diversi marchi. L'ultimo brand nostro è il Clan, un format pilota da testare ed esportare». È il binomio tecnologia-materia umana a fare le differenza. Un assaggio l’impatto con i 250 metri quadri sulla calata del porto. La pietra a vista rotta da acciaio e cristallo. Le macchine smerigliate dalla luce, ghiaccio. Che avvolge però. Si fa accoglienza, si fa Clan. Sulla brochure un refrain ossessivo, «io voglio Clan» che diventa un network di associati modello clan scozzese, spirito di aggregazione e coinvolgimento in eventi da organizzarsi tra Genova e Tigullio. Come a piedi nudi nel Clan, di sala in sala ad ascoltare le storie di macchine futuriste per il corpo e pretesto per l'anima. Comunicare.
Iscrizione annuale che permette di usufruire delle strutture convenzionate e parliamo di centri medici, palestre, golf, centri sportivi, locali esclusivi e negozi prestigiosi. Spendi lì e una parte ti ritorna come bonus di trattamenti al Clan. Un circuito splendidamente perverso dove la stratificazione tecnologica punta una filosofia di approccio a sé stessi. Tramonte però che s'è viziato e vizia, butta lì qualche unicità marchiata Whitesun, tipo la Hylux che elimina totalmente le smagliature rivascolarizzandole. Dopo 4-5 sedute riesci anche ad abbronzarle ed è l'unica sul mercato. Poi la Microtan che abbronza in assenza di raggi ultravioletti, utilizzando un derivato dello zucchero che micronizzato sulla pelle dopo 4 ore all'aria scurisce. Poi la doccia solare a cinque colonne, anticlaustrofobia perché resta completamente aperta. Il vetro ti separa dal Beauty Fashion articolato su rosso e legno, le macchine per il viso per un fotoringiovanimento già evidente dopo la prima seduta. Il mix wellness-fashion-lifestyle, modellato sul top della tecnologia made casa nostra. Tramonte, sempre low profile, lo ammette: «A tavolino ci rendiamo conto che dovremmo fare il salto e diventare una Spa. Ma per ora, da 25 anni va bene così. Mai puntato a triplicare i dipendenti né a fare cose straordinarie. Ed è difficile lavorare in questo modo», e vincere l'oscar per la migliore macchina costruita nel 2005 e distribuita dal più grosso nome americano. Che lì a renderti la vita grama sono le certificazioni. Eppure Whitesun sbarca alla grande. Quanti ne replichiamo di Clan? «Non vogliamo crearne più di 10 in tutta Italia. Fra qualche mese ne apriremo uno a Sestri Ponente. Intanto testiamo il prodotto». Da Recco al mondo: idea, capacità d'impresa, polso del diagramma socio-culturale e anticipazione. Da Recco, periferia del business ai clienti del business globale.