Il segreto del benessere? Buon senso a tavola e meditazione

Francesca Amé

Per star bene basta usare il buon senso. E seguire sette facili comandamenti: mangiare sano, integrare ciò che manca all’organismo, rendere efficiente l’intestino, riequilibrare la risposta ormonale, eliminare le tossine accumulate, ottimizzare la postura, rilassare la mente. A sostenerlo è Fabrizio Duranti, medico 40enne specialista in chirurgia generale (www.studio-duranti.it): le sue teorie le ha esposte con chiarezza in Supersalute con la Zona (in allegato con il nostro quotidiano): «Ho scritto questo libro con la speranza che molti, possibilmente tutti - racconta Duranti - potranno trarne benefici e vivere in supersalute. Questo consiste nella creazione di un delicato equilibrio fra gli ormoni che genera benessere: ho cercato a lungo che cosa potesse produrre tale magia. Ebbene: è il cibo».
Al bando diete rigide e proibitive: la «supersalute» si ottiene con il buon senso, a tavola come nelle scelte di vita. Dalle tesi di Duranti all’incontro con le intuizioni del biochimico statunitense Barry Sears e la tecnica alimentare della Zona, il passo è breve. La Zona ha infatti come obiettivo quello di tenere sotto controllo i carboidrati che producono insulina, un ormone che se in eccesso fa immagazzinare grasso nel corpo. Al posto di troppi carboidrati, un buon apporto di proteine (carne, pesce, formaggio) per stimolare la secrezione di glucagone, che diminuisce l’insulina e brucia il grasso in eccesso.
Dottor Duranti, in che modo la Zona aiuta il benessere?
«La Zona è il presupposto fondamentale ma non basta: per raggiungere la supersalute bisogna fare di più».
In che cosa consiste questa supersalute?
«Significa superare il concetto di salute come mancanza di sintomi di malessere. Essere in supersalute vuole dire sentirsi bene, provare minor stanchezza fisica e mentale, vivere ogni momento della propria giornata con la massima intensità delle energie vitali».
Torniamo al suo metodo.
«Sono appassionato di metabolismo e ho studiato a lungo le prestazioni degli atleti nel momento di massimo sforzo: da questa osservazione ho elaborato un metodo valido per tutti».
Anche per chi non è in perfetta forma?
«La mia guida può essere utile persino a chi soffre di ipertensione o di sbalzi d’umore. Si tratta di un metodo semplice, poiché consta di sette piccoli passi da compiere gradatamente».
Cominciamo dal primo.
«Innanzitutto l’alimentazione: bisogna seguire con scrupolo il metodo della Zona. Secondo: integrare questa dieta con i cosiddetti micronutrienti».
Che cosa sono?
«Vitamine, Omega 3, l’olio di pesce e altri ancora sono integratori fisiologici importantissimi per il nostro benessere: questi si trovano negli alimenti ma devono essere assunti anche a parte per potenziare il loro effetto benefico».
Terzo passo.
«La disintossicazione dell’organismo attraverso la cura dell’attività intestinale. Poi bisogna anche riequilibrare gli ormoni a livello cellulare, pulire il fisico dalle tossine in eccesso e prestare attenzione a una corretta postura».
Che cosa c’entra questo con il benessere?
«La dieta, l’attività fisica, il controllo ormonale e gli integratori non servono a nulla se non prestiamo attenzione, nella vita quotidiana, alla nostra postura. Dalle cattive abitudini, come la schiena ricurva o l’appoggio del peso solo da una parte, possono nascere gravi complicazioni che inficiano il nostro benessere generale nell’età adulta».
Ultima tappa del metodo: la meditazione.
«Almeno quindici minuti al giorno devono essere dedicati a noi stessi: consiglio esercizi che lavorino sulla respirazione addominale, utili per svuotare la mente dallo stress e ricaricarci».