Via il segreto di Stato sulle carte Mitrokhin

Caro direttore, mi sembra evidente - anche alla luce di quello che ha scritto sul tuo giornale il senatore Paolo Guzzanti a proposito di varie delicatissime questioni emerse nei lavori e nei materiali acquisiti dalla Commissione Mitrokhin - che va tolta la secretazione su quei documenti e su quelli ereditati dalla precedente Commissione Stragi. Giustamente qualche tempo fa è stata avanzata la richiesta che non vada distrutto il materiale giudiziario riguardante la strage di piazza Fontana. Ciò vale però anche per tante altre drammatiche vicende. Sarebbe poi del tutto inaccettabile che proprio il Parlamento, con la secretazione del materiale acquisito dalle Commissioni Stragi e Mitrokhin, diventi una sorta di «porto delle nebbie» nel quale documenti assai importanti e inediti che possono essere utilizzati dagli storici - e infatti già il professor Craveri, il professor Perfetti e il professor Sechi hanno sollevato il problema - vengano tolti dalla circolazione e chiusi in una «segreta». Sappiamo che esistono forze interessate a realizzare questa operazione di sostanziale censura per stendere una coltre di silenzio su tutti questi testi, ma questo tentativo non può essere accettato. È indispensabile, quindi, sviluppare un’iniziativa a vari livelli per sollecitare i Presidenti di Camera e Senato ad affrontare il problema e risolverlo nel senso di togliere ogni secretazione.
vicecoordinatore di Forza Italia