Seguire le tracce di un tycoon postmaoista per non sbandare sulle solite curve noiose

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Il fuggiasco di Xiamen di Oliver August (Adelphi, pagg. 357, euro 24). Un bellissimo spaccato della Cina scritto dal corrispondente del Times muovendosi sulle orme di Lai Changxing che fu il più famoso dei nuovi ricchi del post-maoismo e poi si è trasformato in uno degli uomini più ricercati del Paese. Scorrendo le pagine la quotidianità della Repubblica popolare di oggi, più che leggerla la si respira.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Gli anomali di Joey Goebel (Baldini Castoldi Dalai, pagg. 185, euro 17). Un romanzo matto, quasi un Pulp fiction di carta in salsa rock. La genialità è tutta nei dialoghi e nei personaggi surreali, come Opal, la sexy chitarrista settantenne. Adatto solo a chi non ha paura della parolaccia.
DA SPIAGGIA
Una nuova terra di Jhumpa Lahiri (pagg. 369, euro 17). Otto racconti a zonzo per il mondo della scrittrice anglo-bengalese che ha vinto il «Pulitzer» nel 2000 con L’interprete dei malanni è che ha scritto L’omonimo, da cui è stato tratto il film di culto Il destino nel nome. Da non perdere, se vi fossero sfuggiti i precedenti. Adattissimo a spiagge multietniche.
DA TASCA
Disobbedienza civile di Henry D. Thoreau (Piano B, pagg. 57 euro 9). Quello appena ristampato dal piccolo editore Piano B è forse uno dei più importanti manifesti libertari mai scritti. Una manciata di pagine che sta bene in un taschino individualista sempre ma egoista mai.
DA CESTINO
Mi tengo le curve di Berarda Del Vecchio (pagg. 218, euro 16). Il sottotitolo è Una donna esasperata all’inseguimento della femminilità perduta. Rende bene il contenuto, sciorinato con penna agile ma troppo frivola. Niente di male. Solo che dopo aver letto i precedenti L’adorazione del piede e Sdraiami si ha, sfogliando le pagine, una fastidiosa sensazione di déjà vu.