Sei colpi di pistola al sindaco Udc: salvo per miracolo

da Vibo Valentia

Alcuni colpi di pistola di grosso calibro, almeno sei, sono stati esplosi contro il portone di casa di Domenico D’Amico, 65 anni, sindaco di San Calogero, comune del Vibonese. Una pallottola gli ha sfiorato la testa, un’altra è stata deviata dalla spalliera del divano su cui era seduto, altre si sono conficcate nella parete. L’attentato è avvenuto poco dopo la mezzanotte dell’altroieri, in via Firenze dove D’Amico, docente in pensione, abita con le figlie che al momento stavano riposando al piano superiore.
A quell’ora il primo cittadino, che era rincasato da poco, era seduto sul divano a guardare la televisione, quando da una autovettura che ha rallentato la corsa, sono partiti i colpi di pistola che soltanto per un puro caso non lo hanno raggiunto. Appena si è ripreso dallo spavento, ha chiamato i carabinieri che hanno rinvenuto sei bossoli da poco sparati da una pistola calibro 9x21.
Domenico D’Amico, che ha ricevuto molti attestati di solidarietà, è sindaco di San Calogero da 30 anni, prima con la Dc, poi con l’Udc. Alle ultime elezioni politiche è stato candidato al Senato con «Italia Moderata».