Sei in condotta Sit-in di Ag per Giorgia

Prosegue la protesta di Giorgia, 15 anni, studentessa che frequenta il primo anno dell’Istituto statale d’arte Roma 2, al Tiburtino III, per aver ricevuto 6 in condotta nelle pagelle del primo quadrimestre. Già negli scorsi giorni la ragazza aveva parlato di un voto in condotta a suo avviso «frutto della mia decisione di non partecipare all’autogestione di novembre, che ritenevo e ritengo totalmente strumentalizzata». A sostegno della sua causa ieri, di fronte all’Istituto d’arte in via del Frantoio, si è svolto anche un sit-in di protesta di Azione Giovani. Circa venti militanti all’uscita degli alunni da scuola hanno esposto uno striscione con la scritta «Ora bocciateci tutti». Tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre dello scorso anno, nei giorni più «caldi» delle proteste studentesche contro la riforma Gelmini, anche nell’Istituto d’arte si è svolta un’autogestione, alla quale Giorgia ha deciso di non partecipare «perché non ne condividevo le ragioni ed ho continuato a frequentare regolarmente le lezioni: da sola».
«La preside a novembre mi ha convocato per chiedermi come mai non partecipavo alla protesta con gli altri studenti, anche alcuni professori hanno fatto la stessa cosa», prosegue la studentessa. «Quando ho ricevuto la pagella ed ho trovato un 6 in condotta ho chiesto spiegazioni ad una mia professoressa - prosegue Giorgia - e lei mi ha urlato contro che se non mi stava bene al prossimo semestre avrei ricevuto 5 e quindi sarei stata automaticamente bocciata. Non ho mai preso note disciplinari in questo quadrimestre: questo voto non può che essere una ritorsione per non aver partecipato all’autogestione contro la riforma Gelmini».
La ragazza dopo aver denunciato l’episodio non è più tornata in classe per seguire le lezioni «anche perché», accusa Giorgia, «negli ultimi giorni ho ricevuto delle telefonate da parte di alcuni studenti che mi minacciavano di non tornare a scuola perché il clima nei miei confronti non era il migliore». «Abbiamo fatto questa iniziativa a difesa della libertà di esprimere il proprio dissenso - afferma Maurizio Guccini, presidente di Azione Giovani della provincia di Roma - il comportamento dei professori e della preside, che è stata candidata nelle liste del Pd in questo municipio, nei confronti di Giorgia è inaccettabile».