Sei milioni di italiani aspettano l’Adsl che non c’è

L’Osservatorio sulla banda larga: il rischio «digital divide». Escluse anche 350mila imprese

da Milano

La copertura Adsl in Italia ha raggiunto ormai l'88% della popolazione, ma ci sono ancora circa 6 milioni di cittadini che restano a rischio esclusione («digital divide» si dice in gergo tecnologico).
Da settembre 2006, infatti, l'accesso a internet a banda larga è disponibile per l'88% della popolazione rispetto a poco più del 40% del dicembre 2001: resta perciò un 12% della popolazione che risiede in aree in cui i collegamenti a banda larga possono essere realizzati solo attraverso costose soluzioni satellitari e non con la tecnologia che oggi è considerata di riferimento, e cioè l'Adsl. Non solo. Secondo quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio sulla banda larga, il divario rischia di aumentare. Nonostante l'accelerazione nella copertura dei servizi Adsl, e la previsione di un'ulteriore estensione della copertura per quanto riguarda i servizi di base, l'evoluzione in atto verso le reti di telecomunicazione di nuova generazione nasconde infatti «il rischio di nuove e più rilevanti forme di divario digitale». Un rischio gravissimo se si considera che ai privati si aggiungono circa 350mila imprese, anch’esse fuori copertura.
Dal rapporto emerge però un dato tendenzialmente confortante per quanto riguarda il confronto internazionale. La diffusione della banda larga in Italia è infatti inferiore alla media europea, ma se si considerano gli utenti potenziali l'Italia si colloca ai primi posti della graduatoria. L'Italia è infatti il settimo Paese nel mondo per numero di accessi alla banda larga e, in ambito Ue risulta al quarto posto, subito dopo Germania, Gran Bretagna e Francia.
L'Italia si posiziona tuttavia nel gruppo di mezzo se si guarda ai tassi di penetrazione ogni 100 abitanti che sono simili a quelli della Spagna e di poco inferiori alla media dell'Europa (13,2% contro 16,5%).
Secondo l'Osservatorio, però, questo dato va considerato anche in rapporto ad altri fattori, come l'estensione delle reti tv via cavo, la densità telefonica e, soprattutto rispetto all'alfabetizzazione telematica. In Italia il 56% della popolazione ultrasedicenne non ha mai utilizzato un pc, contro il 34% della media Ue.