Sei Nazioni, Italia battuta a Dublino Vince l'Irlanda schiacciasassi: 29-11

Discreta la prima degli azzurri a Croke Park. La
mischia soffre, travolgente primo tempo dei verdi. Poi ottima difesa. Meta di Robertson, giallo a
Garcia

Dublino - Non è un massacro a Croke Park. E' questa è già una notizia. L'Italia soffre, sbuffa in attacco, suda in difesa e riesce a contenere il passivo contro i campioni in carica, quell'Irlanda che, a livello internazionale, porta a quota 12 la striscia di successi consecutivi. Il finale dice 29-11 per i verdi padroni di casa, con un'Italia leggermente al di sopra delle quote dei bookmakers che davano gli azzurri sconfitti almeno di 20 punti. Netto il dominio degli irlandesi in touche, dove, con l'accoppiata O'Connel e Cullen, le perse azzurre si accumulano una sull'altra. Difficoltà, qualcuna di troppo, anche in mischia ordinata con Castrogiovanni che subisce la spinta del pilone avversario Healy. Gli uomini di coach Kidney sfondano soprattutto nel primo tempo con la meta di Haislip al 15', dopo un buco di Trimble a centrocampo su una difesa troppo alta di Robertson. E al 35' la seconda segnatura pesante. Dopo una touche ai 5 metri vinta dai verdi O'Leary beffa la linea italiana con una finta di passaggio alla chiusa e un appoggio comodo in area di meta.

Giallo e intercetto Altri punti garantiti per l'Irlanda dal piede fantastico di O'Gara che, solo nella prima frazione, infila tre calci piazzati e chiude con un percorso netto anche sulle trasformazioni. L'Italia pasticciona in difesa della prima frazione si appende in attacco al piazzato di Gower da 40 metri al 26'. Al 33' l'episodio chiave. Garcia rimedia un cartellino giallo (decisione un po' fiscale) per un placcaggio pericoloso con ribaltamento dell'avversario. In inferiorità arriva la meta di O'Leary e, a sorpresa, anche la segnatura azzurra.Al 38' un calcio lungo di Gower mette in difficoltà Trimble, Kerney recupera l'ovale e calcia lungo. Ma sulle braccia di Robertson che poi è anche il più svelto a recuperare e a schiacciare in meta per il 23-8 dell'intervallo (Mirco Bergamasco fallisce la trasformazione).

Trincea azzurra Quello che cambia rispetto alla tradizione azzurra del Sei Nazioni è il secondo tempo. Il XV di Mallet non si squaglia come d'abitudine, ma gioca una seconda frazione attenta e anche coraggiosa, a tratti. In avvio il piede di Mirco Bergamasco riporta l'Italia in vista, ma O'Gara smorza gli entusiasmi già al 6' (26-11). Poi si gioca al piede. Con McLean e Gower a cercare di mettere in difficoltà gli irlandesi conpedate tattiche e O'Gara e Kearney a rispondere colpo su colpo. L'Irlanda non si fida a giocare alla mano contro la difesa azzurra che, quando capita l'occasione, sporca tutte le trame dei verdi. Al 27' Paddy Wallace converte in 3 punti una punizione dai 22 metri. E prima del fischio finale si vede ancora un lampo d'azzurro. Da una touche a metà campo esce con il pallone Mirco Bergamasco e, dopo 30 metri di panico tra gli irlandesi, serve il fratello Mauro nei 22. Ma la difesa di casa di ripiazza e il calcetto a seguire di Canale si spegne sul muro. Per l'esordio azzurro basta così. Uscire da Croke Park con pochi errori e a testa alta quasi quasi è una conquista.