Sei Nazioni, è un italiano l'arma segreta della Scozia contro l'Italia del rugby

Sabato a Edimburgo gli azzurri incontrano i blu: chi perde diventata il candidato numero uno al "cucchiaio di legno", il beffardo trofeo per la squadra che chiude il torneo incassando solo sconfitte.

"La situazione è oggettivamente insolita. Ma noi sappiamo che Massimo è assolutamente, inequivocabilmente leale verso la squadra per cui sta lavorando". Parole di Frank Hadden, allenatore della Scozia di rugby che sabato ad Edimburgo incontra l'Italia in un match tra disperati: entrambe le squadre - nelle due giornate già disputate del Sei Nazioni 2009 - hanno incassato solo sconfitte e brutte figure. Chi perde sabato, insomma, rischia di andare dritto filato verso la conquista del "cucchiaio di legno", il beffardo trofeo che premia chi riesce a terminare a zero punti una edizione del torneo. La Scozia ha perso malamente contro Irlanda e Francia, noi altrettanto malamente con Irlanda e Inghilterra. Guerra tra poveri, insomma. I precedenti dicono che l'Italia è favorita, nelle ultime edizioni abbiamo sempre sconfitto la Scozia, e a Edimburgo nel 2007 gli azzurri raccolsero l'unica vittoria in trasferta di tutta la nostra storia nel Sei Nazioni. Hadden lo sa. Ma sa anche di avere un asso nella manica. Se la mischia italiana è il pezzo forte della nostra formazione, lui ha accanto a sè un uomo di rivelare i segreti più riposti della mischia azzurra. Perchè si chiama Massimo Cuttitta, per lunghi anni pilone dell'Italia di rugby. Oggi Cuttitta fa l'allenatore in Scozia. E lavora per la Nazionale scozzese come tecnico del pacchetto di mischia. "É una scelta che io ho voluto fortemente - spiega Hadden - e guardo con grande interesse al lavoro che Massimo farà con noi questa settimana. D'altronde negli incontri passati il lavoro di mischia è stato il nostro tallone d'Achille". Mentre la coppia Hadden-Cuttitta prepara per loro l'accoglienza più inospitale possibile, gli azzurri allenati da Nick Mallet fanno le valigie con la consapevolezza di trovarsi di fronte al match decisivo della loro stagione. Dopo la Scozia arriveranno Francia e Galles, due squadre che (compatibilmente con l'alea che fa parte di ogni sport) non abbiamo concrete possibilità di battere. La Scozia invece è alla nostra portata. Ovvero, come dice il terza linea Alessandro Zanni, "la gara con la Scozia sarà lo spartiacque del nostro 6 Nazioni". E spartiacque rischia di essere anche per la carriera del coach Mallet, la cui panchina verrebbe trasformata da una sconfitta sabato pomeriggio in una sedia a dondolo. Diretta alle 16 su La 7, che quest'anno per l'ultima volta trasmette in chiaro il Sei Nazioni. Dall'anno prossimo, il torneo del grande rugby europeo in Italia si vedrà soltanto a pagamento su Sky. Il presidente della Federazione rugby, Dondi, nei giorni scorsi ha dichiarato pubblicamente che questo cambiamento "sarà molto produttiva, e siamo certi che aggiungerà una nuova dimensione alla popolarità del rugby italiano". C'è solo da sperare che stesse scherzando.