Sei Nazioni al via: il più giovane, veloce, il più vecchio, eccetera eccetera

Scatta l'edizione 2010 del torneo continentale di rugby. Numero per numero, tutte le curiosità

IL MINORENNE Il più giovane tra i rugbisti selezionati per questa edizione del Sei Nazioni è l'estremo gallese Tom Prydie, che compirà 18 anni il prossimo 23 febbraio. Se riuscirà effettivamente a scendere in campo, conquisterà il record del più giovane gallese mai schierato nella nazionale maggiore del suo paese, battendo il record di Norman Biggs che aveva 18 anni e 49 giorni quando vestì la maglia rossa contro i New Zealand Nativese nel remoto 1888.
IL NONNO Il pilone inglese Julian White, che gioca in campionato nelle file dei Leicester Tigers, conquista lo scettro del giocatore più anziano: compirà 37 anni il prossimo mese. Secondo classificato un altro inglese, Simon Shaw, che i 37 anni li compirà in settembre.
IL BESTIONE Di tutti i convocati per l'edizione 2010 il più pesante è il pilone irlandese Tony Buckley, 130 chili.
LA PERTICA E IL TAPPO Il seconda-linea inglese Devin Toner, al suo debutto nella nazionale maggiore, guarda dall'alto in basso il resto del torneo: 208 centimetri. Mentre a guardare tutti dal basso sono due gallesi, Shane Williams e Pete Stringer, con i loro 171 centimetri.
GLI ITALIANI All'interno del gruppo azzurro, ecco i recordman: l'oscar del più giovane va a Simone Favaro, 21 anni fatti a novembre; il più vecchio è Fabio Ongaro, 33 anni; il più alto è Quentin Geldenhuys, che in realtà è sudafricano, con i suoi 2,03 metri, mentre il più pesante è Martin Castrogiovanni, che ferma l'ago della bilancia sui 123 chili.