Sei poco atletico o disabile? Non ti portano in gita sulla neve

Quando i dirigenti scuolastici... danno spettacolo. A Pozzallo (in provincia di Ragusa) un preside vieta la vacanza sulla neve ai bambini poco atletici o disabili. E a Latina viene respinta la richiesta presentata da un’alunna non vedente di farsi accompagnare fino in classe dal suo cane guida.
Annunciando la settimana bianca organizzata per gennaio in Trentino, il preside dell’istituto comprensivo Rogasi di Pozzallo, Orazio Caschetto, scrive fra l’altro ai genitori dei bambini e dei ragazzini della scuola: «Ribadisco che occorre essere atletici perché diversamente si rischia di rovinare la gita per sè e per il gruppo. Esempio: in una gara di matematica non ci va chi ha insufficienza grave». Naturalmente qualche genitore leggendo la nota è rimasto sbalordito e ha sollevato il caso suscitando le reazioni anche di alcuni consiglieri comunali. Ma Caschetto non sembra per nulla toccato. «Noi abbiamo raccomandato, e sottolineo raccomandato - dice -, di partecipare se si è abbastanza atletici. Non capisco la forzatura. Uno che sa sciare capisce cosa significa sciare». I consiglieri comunali Alessandro Maiolino (Sel) Marco Sudano e Ennio Ammatuna (di due liste civiche) però insistono: «Riteniamo che il dirigente abbia un problema serio riguardo alla concezione del ruolo educativo che ricopre, visto che pochi mesi fa, sempre nei suoi confronti, ci siamo dovuti esprimere con la stessa durezza di oggi per lo sgradevole episodio del diversamente abile che non trovava posto in aula».
A Latina, invece, niente cani per ciechi a scuola. E un’alunna non vedente di 17 anni, per esercitare il diritto a muoversi nel liceo Majorana con l’aiuto del suo Labrador, ha dovuto rivolgersi a un avvocato perché la dirigenza dell’istituto aveva deciso che presenza di un cane guida nella scuola «non è necessaria».