Sei ritratti di Berlusconiinsanguinato e feritoMa questa sarebbe arte?

Non bastava il manichino dell'attentato a Berlusconi, ora un'artista di Pietrasanta spaccia per "opera" sei teste del premier insanguinato: "Mi sono sfogato e divertito". <strong><a href="/fotogallery/mostra_choc_contro_berlusconi/id=3517-foto=1-slideshow=0" target="_blank">Le immagini</a></strong>

Volete fare gli artisti a tutti i costi? Ora vi spieghiamo come si fa: basta prendere un'immagine di Silvio Berlusconi, se è una statua o un manichino anche meglio, e deturparla nel modo più violento e folle che vi viene in mente. Una galleria d'arte vi dedicherà una mostra e prima o poi anche una retrospettiva. E la critica? Beh, quella vi osannerà per aver coraggiosamente infangato l'immagine di Berlusconi.

Aveva iniziato la settimana scorsa un gruppo di sedicenti artisti milanesi con un manichino del Cavaliere insanguinato "esposto" nella Galleria Vittorio Emanuele e ora, sulle loro orme, ha proseguito Stefano Pierotti. Sei ritratti tridimensionali in cui la testa del presidente del Consiglio, coperta da vernice rossa, subisce una metamorfosi fino alla decomposizione. Poca arte e tanto odio, lo amette il creatore stesso di "Berluscrotto": "Mi sono sfogato, ma anche divertito ho voluto descrivere a mio modo un fenomeno sociale, più che politico. Le righe di rosso che attraversano il volto di Berlusconi vengono percepite come sangue ma in realtà è solo vernice rossa. Intendevo rovesciagli sulla testa un barattolo intero di vernice, come se il comunismo, parola di cui si riempie la bocca, se lo divorasse in un sol colpo". Ma questa è arte o solo l'ennesima e sbiadita provocazione di un artista a corto di idee?