«Sei una spia? Non ti punisco se lavori per me»

da Mosca

Se siete cittadini russi che hanno ricevuto e accettato proposte di servizi segreti stranieri per spiare nel Paese, ditecelo: vi offriamo la possibilità di diventare agenti doppi, mantenendo lo stipendio che vi hanno offerto, l'anonimato e la discrezione.
La «proposta indecente» si legge sul sito ufficiale del Fsb, i servizi russi eredi del sovietico Kgb. È corredata da un numero di telefono «confidenziale», da un indirizzo di posta elettronica e dall'assicurazione di lavorare in futuro con «agenti di altissimo livello».
L'annuncio menziona l'articolo 275 del codice penale che prevede il reato di alto tradimento: ma sottolinea che «la legge contempla anche la possibilità di scagionare l'agente da provvedimenti giuridici, se informa tempestivamente e volontariamente gli organi competenti della sua attività, e favorisce quindi la prevenzione di danni ulteriori al Paese».
La curiosa proposta segue un'altra eccellente rottura della prassi finora in vigore nel mondo dello spionaggio internazionale: la dichiarata intenzione del presidente Vladimir Putin di non arrestare e non espellere delle spie britanniche recentemente colte, a dire del Fsb, «con le mani nel sacco».