Sei triste, depresso, stressato? Medicine, ma soltanto sulla carta

da Londra

La tua vita quotidiana ti sembra troppo grigia? Prova a rileggerti «Grandi speranze». Pensi che il mondo corra troppo veloce e temi di perdere te stesso? Forse dovresti ascoltare quel che dice Marco Aurelio nelle sue famose «Meditazioni». Si chiama «biblioterapia» l'ultima cura per lettori stressati. Ad inventarla è stato un gruppo di famosi autori inglesi, convinti che la cultura possa e debba dare delle risposte anche ai problemi della vita di ogni giorno come i guai familiari e le pene d'amore o i tormenti sul posto di lavoro. Così, nel cuore della Londra letteraria, nel quartiere di Bloomsbury, è nato «The School of Life» una «farmacia culturale» molto particolare che offre ai suoi visitatori nutrimento per la pancia e per la mente, ma soprattutto una ricetta letteraria che aiuti, se non a risolvere, ad alleggerire le piccole e grandi questioni di ogni giorno: una depressione temporanea, un impiego che non ci soddisfa, una passione che delude, una routine familiare arrugginita.
Nato da un'idea di Sophie Howarth, una signora di 33 anni molto intraprendente che in passato ha lavorato alla Tate Modern, il negozio si presenta come un piccolo ed eccentrico «santuario». Qui la gente può sdraiarsi a leggere, mangiare un boccone, prenotare una vacanza alternativa. Oppure può semplicemente stare un po' per conto proprio a pensare a sé stessa. Un luogo di cultura dove la cultura si mischia alla gente comune e le tende una mano sperando di poter essere utile. «Mi sono sentita così frustrata a volte - spiega la Howarth - di fronte al rifiuto del mondo intellettuale di affrontare i problemi di ogni giorno. La gente che viene da noi vuole discutere di questioni a cui pensa continuamente, dal lavoro alla famiglia. Il vero problema è che i protagonisti della cultura non parlano mai alla gente di queste cose».
Sophie ha chiesto a un gruppo di accademici e scrittori, tra cui Alain de Botton, di riempire questo vuoto di comunicazione. Così, chi vuole avventurarsi nel magico mondo della «School of Life», può varcare l'ingresso e scendere nel seminterrato dove in una classe arredata in stile minimalista con divani di pelle rossa e murales in bianco e nero alle pareti, pensatori di professione discutono con i loro studenti non di astruse formule filosofiche, ma della fatica di vivere, giorno dopo giorno. E chi ritiene di poter osare la biblioterapia ecco la lista delle medicine: una serie di libri consigliati dallo stesso de Botton insieme a Robert Macfarlane, docente a Cambridge. Per ora a disposizione ci sono soltanto una cinquantina di libri, ma visto il successo sono destinati a diventare molto di più. I titoli sono i più disparati. Si va dai consigli psicologi di «Come sopravvivere alla vita di famiglia» al più filosofico «Dopo l'ateismo» fino al manuale di yoga. Ogni ricetta è destinata ad un tipo di lettore diverso e i libri vengono scelti in base al tipo di problema. Un'altra iniziativa di grande interesse si è rivelata il weekend guidato. La scuola si occupa di organizzare dei fine settimana speciali in cui si mostra al «paziente» il lato nascosto e sorprendente di luoghi di transito ordinari e stressanti, come il terminal dell'aeroporto di Heathrow o la superstrada M1. Per spiegare che tutto si può vedere con occhi diversi, basta saper guardare. Per ricordare che a volte, per certe depressioni, un libro scelto con amore vale più del Prozac.