Ma Seif el-Islam apre ai ribelli: «Esercito fermo per negoziare»

Tripoli È paradossalmente da Seif el-Islam, il figlio di Gheddafi più vicino alle posizioni del padre, che giunge il primo segno di dialogo da parte del regime. Nella tarda serata, il secondogenito del Colonnello, ha spiegato che «abbiamo broblemi a Misurata e Zawiya, ma l’esercito si è fermato per dare ai terroristi una chance di negoziare». Un’apertura che secondo Seif potrebbe portare a «un accordo pacifico» già nella giornata di oggi. In un’intervista alla televisione Cnn in Turchia, poi, Gheddafi jr. ha assicurato che «non distruggeremo mai i pozzi di petrolio libici, perché appartengono al popolo»: nei giorni scorsi erano circolate voci secondo cui Gheddafi avrebbe dato ordine di sabotare la produzione petrolifera nazionale. Seif el-Islam ha anche negato ogni ipotesi di fuga della famiglia: «Il nostro unico piano è di vivere in Libia e di morirci».
Ma non tutti i sette figli di Gheddafi sembrano pensarla così. Uno di loro, Seif el-Arab, inviato a Bengasi per sedare la rivolta, secondo la stampa iraniana (peraltro molto di parte sull’argomento e quindi poco affidabile) sarebbe passato addirittura dalla parte dei ribelli. Secondo dichiarazioni dell’ex governatore di uno Stato venezuelano, «uno dei figli di Gheddafi (ma non viene precisato quale) sarebbe già da due giorni rifugiato nell’isola Margarita», nel mar dei Caraibi. Quanto al discusso figlio Hannibal e all’unica figlia femmina Aisha, avrebbero entrambi tentato invano di fuggire all’estero: il primo, causa nel 2008 di una grave crisi diplomatica tra Libia e Svizzera dopo esser stato arrestato a Ginevra con l’accusa di maltrattamenti ai suoi domestici, ha provato a raggiungere il Libano con la moglie, mentre la seconda è stata respinta dalle autorità maltesi, salvo poi negare alla televisione libica di averci provato.
Anche Saadi, un militare noto in Italia per aver giocato senza gloria in serie A, è stato invece inviato a Bengasi per affrontare i rivoltosi: la vittoria gli sfugge, ma almeno il padre non lo ha tradito.