Semafori sotto osservazione: da oggi l’ordinanza anti-lavavetri

Solo oggi entra ufficialmente in vigore l’ordinanza antilavavetri e giocolieri. Ufficialmente, perché già da una settimana, gli appostamenti nei pressi dei semafori si erano preventivamente svuotati. Si parte questa mattina con i controlli dei vigili urbani. E domani si dovrebbe entrare a regime. Scenderanno in campo 25 pattuglie della municipale che passeranno al setaccio gli incroci più frequentati da lavavetri e giocolieri.
«Da domani (oggi) - spiega il comandante dei vigili urbani, Angelo Giuliani - inizieremo i primi controlli anche in virtù del fatto che si tratta di una giornata festiva. Da domani il servizio andrà a pieno regime con l’utilizzo di 25 pattuglie che passeranno al setaccio gli incroci più frequentati da lavavetri e giocolieri».
Le forze da mettere in campo, però, saranno definite «una volta misurata l’efficacia dell’intervento per poter tarare il servizio secondo le necessità». Il comandante ha ricordato inoltre che ai lavavetri e ai giocolieri «verrà fatta una multa di 100 euro, sequestrata l’attrezzatura e si provvederà alla verifica della regolarità dei documenti in possesso delle persone che controlleremo».
L’amministrazione comunale intende liberare la città da una piaga incontrollabile. Il sindaco Alemanno si aspetta risultati importanti: «Con questa ordinanza vogliamo scoperchiare il fenomeno del racket dei lavavetri. Faremo così emergere i problemi di chi è costretto a vivere pulendo i vetri alle auto, cosa che spesso viene anche imposta con la forza ai cittadini. Però vogliamo di pari passo lavorare anche per ottenere una migliore vivibilità per i cittadini. Non facciamo questo solo per i cittadini ma anche per combattere un modo di vivere francamente inadeguato a una città come Roma».
Condivide le parole del sindaco Fabrizio Santori (Pdl), presidente della commissione Sicurezza del Comune: «Il provvedimento rappresenta un ulteriore passaggio per portare la difesa della sicurezza e del decoro a Roma a un livello qualitativamente più alto e scardinare quel racket dei semafori che da anni attanaglia la città». «Non per niente - spiega Santori - è stata pensata sulla base delle segnalazioni di migliaia di cittadini, stanchi di dover subire a ogni semaforo un assalto violento». «E sono le proprio le fasce più deboli - aggiunge - a essere spesso oggetto di coartazioni ai semafori».