Il semaforo punirà chi passa col rosso

Oltre 95mila multe per la sicurezza stradale, rispetto alle 90mila del 1995, 351mila contravvenzioni per divieti di sosta, rispetto ai 363mila dell'anno precedente, 9mila sequestri e fermi di motorini e vetture, 240mila punti decurtati dalle patenti dei genovesi, un contributo al bilancio comunale di circa 9 milioni di euro.
Sono alcuni dei numeri snocciolati ieri mattina dal comandante del corpo dei vigili urbani genovesi Gianfranco Delponte che, insieme al sindaco Beppe Pericu e all'assessore alla viabilità Arcangelo Merella, hanno presentato i dati e la relazione sull'attività istituzionale svolta nel 2006.
Oltre ai numeri, il comandante ha annunciato che arriverà anche a Genova, come a Roma e in altre grandi città italiane, l'apparecchio tipo photored. Si tratta, in sostanza, di una macchina fotografica, anche messa in coppia con una telecamera, che non perdona gli automobilisti indisciplinati che passano col rosso al semaforo. La fotografia, una volta scattata, viene trasmessa al centro operativo di San Benigno e la relativa sanzione comunicata al proprietario del veicolo. Gli apparecchi fotografici verranno installati negli incroci fra via Isonzo e via Timavo e via Tolemaide corso Torino fra qualche mese.
«Il progetto è già stato studiato - ha spiegato Delponte - tutto è pronto per farlo decollare nei punti critici del traffico cittadino. Ci sono anche i finanziamenti. Quindi nel giro di alcuni mesi potremo installare gli apparecchi fotografici. Si tratta di una misura per la sicurezza del traffico e della strada. Insieme a queste macchine fotografiche ricordo che nel centro operativo di San Benigno abbiamo sotto controllo il nodo viario cittadino con 38 telecamere e siamo quindi pronti a intervenire quando c'è la necessità. Sulle telecamere installate invece per controllare le corsie gialle degli autobus aspettiamo di completare lo studio e gli incontri con tutti i soggetti interessati per esprimere opportuni valutazioni».
Su questo argomento, che ha provocato una levata di scudi da parte delle associazioni dei consumatori e degli automobilisti, i quali contestano l'uso delle telecamere da parte degli operatori Amt e le relative multe, ieri mattina è intervenuto anche l'assessore comunale al traffico.
«Ribadisco ancora una volta - ha detto Merella - che come ho annunciato in consiglio comunale, cercheremo di essere tolleranti al massimo con i motociclisti. Il codice della strada non dice nulla al riguardo, ma anzi per ragioni di sicurezza potrebbe prevedere che il transito dei veicoli a due ruote possa essere consentito. Quindi venerdì prossimo, durante il previsto incontro con i vigili urbani e i responsabili di Amt, potremo anche definire una soluzione che vada incontro alle esigenze dei motociclisti».
Il sindaco Beppe Pericu ha ricordato come l'organico dei vigili urbani genovesi sia ancora sotto il plafond dei 1200 agenti previsti essendo impiegati soltanto 994 unità compresi i 21 agenti assunti l'anno scorso dal Comune. Per quanto riguarda gli incidenti mortali se ne sono registrati 28, rispetto ai 23 del 2005 e al picco di 44 del 2004. Il comandante ha spiegato come la maggior parte si verifichino durante la stagione estiva. Sulla sicurezza stradale la maggior parte delle contravvenzioni sono state fatte per l'omesso rispetto dei limiti di velocità e guida con velocità inadeguata rispetto ai criteri di sicurezza, in aumento anche gli automobilisti trovati alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Ancora molti quelli che non usano le cinture di sicurezza e usano i telefonini quando guidano. I vigili sono stati inflessibili anche con i pedoni, in 529 sono stati multati per il loro comportamento irregolare.