«Sembrava di essere in Libano»

«Sembrava di essere in Libano». Con questa frase il questore di Catania, Michele Capomacchia, descrive gli scontri provocati da un gruppuscolo di tifosi catanesi contro le forze dell’ordine sabato notte al termine di Catania-Messina. Il bilancio è stato di 3 tifosi etnei arrestati, 28 fermati e denunciati per lancio di pietre; feriti due agenti di polizia e un militare della Guardia di Finanza. I due agenti sono stati colpiti da pietre mentre stavano soccorrendo uno spettatore colto da malore alla fine del primo tempo. L’incontro Parma-Roma nasceva in un clima di tensione, causa il precedente dell’anno scorso quando un tifoso parmense fu accoltellato dai teppisti romanisti. Nei viali adiacenti lo stadio Tardini poco prima dell’inizio della gara gruppi delle due tifoserie si sono scontrati ma il tafferuglio è stato prontamente sedato dalle forze dell’ordine. Non c’erano precedenti, tanto più che le rispettive squadre partecipano a campionati diversi, ma il comportamento dei tifosi in trasferta sfugge a qualsiasi logica. Alcuni pullman della Sampdoria diretti ad Ascoli si sono incrociati in una stazione di servizio presso Chieti con quelli del Perugia, che si recavano a Teramo. Inevitabili gli scontri e l’intervento della polizia stradale che ha poi scortato i tifosi verso le rispettive destinazioni. Due i feriti lievi e una decina di denunce a carico dei protagonisti della rissa.
Ancora un derby ad alta tensione, quello fra Pisa-Lucchese (serie C1). Cinque tifosi sono rimasti feriti nel tafferuglio prima della partita,due supporter del Pisa sono stati arrestati. Il treno che riportava a casa i tifosi lucchesi è stato bloccato nella campagna di San Giuliano perchè il furbo di turno aveva azionato il freno d’emergenza.