"Sembri un arabo straccione..." Frasi razziste, bufera su Harry

L’ultima del principino inglese: in un filmato girato durante un’esercitazione militare il monello della
Casa reale scherza coi commilitoni. Ma è costretto a scusarsi

Londra - Il principe Harry di nuovo nell'occhio del ciclone per le frasi razziste pronunciate in un video-diario girato durante alcune esercitazioni a Cipro. L'episodio risale a tre anni fa e sarebbe stato considerato la solita bischerata del monello di corte se non ne fosse venuto in possesso il settimanale scandalistico News of the World, che ieri l'ha diffuso in esclusiva provocando un vero e proprio caso diplomatico.

Nelle immagini, girate durante un'esercitazione a Cipro, il secondogenito del principe Carlo avrebbe chiamato un suo compagno asiatico «il nostro piccolo amico Paki» e si sarebbe rivolto a un altro che indossava una specie di turbante dicendogli che sembrava proprio un «raghead», «testa di stracci», termine dispregiativo per indicare gli arabi. Il video di News of the World lo mostra anche mentre mima una telefonata con sua nonna. Verso la fine, facendo finta di annoiarsi, tronca la conversazione con Elisabetta dicendo: «Manda i miei saluti ai corgi e al nonno. Devo proprio andare, God Save You...». Nemmeno le Forze Armate vengono risparmiate in questo video amatoriale in cui il nipote della regina - che per sua sfortuna è anche il capo dell'Esercito - prende in giro con una mimica sfrontata anche le varie esercitazioni.

Diciamo la verità: le immagini sembrano l'ennesima ragazzata a cui ormai ci ha abituati Harry lo scavezzacollo, ma nella Gran Bretagna assai politicamente corretta di oggi, la notizia ha messo seriamente nei guai il principino imbarazzando molto tutta la famiglia reale. Harry, che dopo aver servito in Afghanistan è stato promosso al ruolo di luogotenente, nel 2006 violò tutta una serie di rigide regole di comportamento.

«L'esercito non tollera comportamenti inappropriati di ogni genere», ha dichiarato ieri un portavoce delle forze armate annunciando di aver già aperto un'inchiesta sulla vicenda. Ieri Clarence House ha immediatamente diffuso un comunicato di scuse in cui si spiega che tutti i termini utilizzati nel video erano stati usati senza malizia nei confronti di commilitoni che peraltro erano anche amici del principe. «In nessun modo in quell'occasione il principe Harry intendeva insultare i propri amici», scrive la nota. Scuse di rito che non sono state sufficienti a placare lo sdegno dei rappresentanti delle comunità musulmane e delle varie forze politiche che hanno subito gridato allo scandalo. A peggiorare le cose infine è stata la rivelazione dell'identità del commilitone pakistano a cui Harry si riferiva. Si tratterebbe di Ahmed Raza Khan, attualmente in servizio come capitano nell'esercito pakistano, che proprio nel 2006 aveva ricevuto dalla regina un riconoscimento come miglior cadetto. Lo zio ha raccontato ieri alla Bbc che il ragazzo non ha mai menzionato l'episodio. «Dalla nostra famiglia reale comunque - ha detto l'uomo - mi aspetterei di meglio».

Certo è che la diffusione del video getta una nuova ombra sull'immagine pubblica di Harry, decisamente migliorata da quando il principe era ritornato dall'Irak. Le gaffe e gli scherzi di cattivo gusto sembravano ormai un passato da dimenticare, ma questo diario li ha richiamati alla mente. Anche se, va detto, i sudditi della regina, sembrano essere molto più comprensivi dei politici. Nella lunga serie di commenti sul sito di News of the World sono in molti a scusare Harry denunciando invece l'ipocrisia di una società inglese fin troppo politicamente corretta.