Semestrali: ricavi in calo per tutte le grandi banche

Nel pieno della crisi dei mercati, la stagione delle trimestrali che si apre questa settimana è ancora più cruciale: all’esame dei consigli d’amministrazione i conti del secondo trimestre 2011 e, dunque, quelli della prima metà dell’anno. Trai big, domani tocca a Fiat, seguita da Mediaset, Eni ed Rcs. Per banche e assicurazioni bisogna aspettare la prossima settimana. L’attesa non è tanto per i risultati che emergeranno sul fronte degli utili degli ultimi tre mesi, quanto per le indicazioni che le singole società daranno sulla solidità del business per l'intero anno. L'interesse degli investitori sarà focalizzato sui bancari che, secondo gli analisti, dovrebbero mostrare una debolezza sul fronte dei ricavi. Anche sul settore energetico e su media sono attesi dati deboli, mentre dovrebbero fornire indicazioni positivi alcuni titoli industriali.
FINANZIARI
L'intero settore dovrebbe accusare un calo sul fronte dei ricavi: le banche pagheranno un andamento incerto del margine d'interesse e degli utili da trading, mentre i titoli legati all'asset management pagheranno una caduta delle commissioni. Unicredit, secondo le stime, dovrebbe archiviare un trimestre con ricavi per 6,3 miliardi e un utile netto di poco inferiore ai 400 milioni. Intesa Sanpaolo dovrebbe accusare debolezza soprattutto sul fronte del trading, compensato da un marginale rialzo delle altre voci dei ricavi. Ca' de Sass dovrebbe archiviare il trimestre con ricavi per 4,35 miliardi e un utile netto di 840 milioni.
Nonostante la debolezza (attesa) dei conti trimestrali delle banche, gli analisti si mostrano però positivi: le basse valutazioni sono un'ottima possibilità d'acquisto. Fra i sorvegliati speciali del mercato ci sarà anche Generali, che dovrebbe diffondere un trimestre abbastanza positivo grazie al miglioramento della redditività nel ramo danni. Di primo acchito i conti potranno essere nettamente inferiori rispetto all'anno precedente: sul bilancio, infatti, potrebbe peserà la svalutazione di Telco, al netto della quale l'utile sarebbe sostanzialmente in linea al precedente, in area 342-349 milioni.
INDUSTRIALI
Fiat, che approverà i conti domani in Brasile, dovrebbe diffondere una trimestrale positiva, ma di difficile lettura in quanto la controllata Chrylser sarà consolidata per un solo mese. Le attese sono per ricavi nell'ordine di 12,75 miliardi, un trading profit di 475 milioni e un utile netto di 110 milioni. Anche i dati di Fiat Industrial dovrebbero essere positivi, con ricavi stimati in area 6 miliardi di euro e un utile netto di 190 milioni, grazie alla spinta positiva di Iveco. Attese positive anche per Pirelli, che dovrebbe registrare sostanziosi progressi in tutte le voci del bilancio, grazie a una crescita sia in termini di volumi che di prezzi. L'utile dovrebbe attestarsi a 69-74 milioni. Deboli, invece, i cementieri che saranno penalizzati dalla pressione del costo del petrolio sui margini. Anche Ansaldo Sts dovrebbe, secondo gli analisti, deludere il mercato: sui margini del gruppo peserà la situazione in Libia, solo in parte compensata dal taglio costi.
MEDIA E TLC
L'intero settore media risentirà dell'andamento debole della raccolta pubblicitaria: il momento, soprattutto in Spagna non è dei migliori. Per questo Mediaset è attesa con ricavi in leggera flessione a 1,1 miliardi, e un utile netto sui 90 milioni. Rcs, invece, dovrebbe accusare una flessione dei ricavi a circa 550 milioni con un utile di poco superiore ai 10 milioni. Atteso un trimestre negativo anche per Telecom Italia, ancora una volta per la debolezza della telefonia mobile, cui si accompagnerà un leggero progresso della linea fissa. I ricavi sono stimati in 7,35 miliardi, mentre l'utile dovrebbe attestarsi a 520 milioni.
ENERGETICI E UTILITY
Fra i grandi gruppo energetici, Eni patirà il protrarsi delle ostilità i Libia, che pagherà sotto forma di minore produzione, attesa in calo del 10% sull'anno precedente. L'utile sarà sostanzialmente in linea in area 1,6 miliardi di euro. Saras patirà ancora una volta la debolezza dei margini di raffinazione, mentre Saipem dovrebbe diffondere dati positivi. Fra le utility, nessuna sorpresa è attesa da Enel, che dovrebbe chiudere il trimestre con un utile di 1 miliardo per effetto di una contrazione dei margini. Attese negative per Edison che potrebbe archiviare il trimestre in rosso: sul titolo, però, c'è l'appeal speculativo legato al riassetto azionario.