Il Sempione diventa Ecopark 50 musicisti a «impatto zero»

Martedì si esibiranno Terence Trent D’Arby, Riccardo Sinigallia, Andrea Mirò

Nella Giornata Mondiale dell'Ambiente, un lunapark della buona musica e dell’«impatto ambientale zero»: un posto dove divertirsi con le sette note, e magari provare a dirsi che le cose si possono cambiare anche nelle abitudini più piccole. Ecco perché il Parco Sempione sarà ribattezzato, nella serata organizzata da Lifegate Radio martedì «Ecopark». Dalle ore 18 fino a mezzanotte inoltrata, il «polmone verde» milanese si trasforma in uno spazio suddiviso in otto «oasi», ognuna con un nome di una pianta: Castagno, Cedro, Quercia, Platano, Acero, Betulla, Abete e Salice. In ciascuno di questi spazi, dai sei agli otto artisti si esibiranno (gratuitamente) sul palco più a misura d'uomo che si possa immaginare, e cioè il prato. Guardare negli occhi il pubblico e confidando sul potere della musica di creare atmosfera senza il supporto furbastro di effetti speciali e fumisterie varie. Gli organizzatori di Lifegate li chiamano «talenti per natura», loro sono i finalisti del concorso lanciato dalla radio ecologista insieme alla storica scuola di musica Cpm (Centro Professione Musica diretta dal chitarrista della Pfm Franco Mussida), usciti dalla selezione che li ha visti esibirsi, dal 22 aprile a fine maggio, in mini-live nelle stazioni della metrò. Accanto a queste giovani promesse (Caterina Barbieri, Lorenzo Sorbi, Enrico Porazzi, Sonia Rosa, Nima Martini ed altri), non mancano professionisti del calibro di Riccardo Sinigallia (ore 22.15 Oasi Acero), Franco Mussida (ore 20.15 Oasi Salice), Andrea Mirò (ore 18 Oasi Castagno), Luvi De André (ore 19 Oasi Castagno) e Sananda Maitreya (ore 20 Oasi Castagno), l'artista americano meglio conosciuto come Terence Trent D'Arby, nome che ha legalmente abbandonato nell'ottobre 2001. Tutti artisti particolarmente attenti alle tematiche ambientali, pronti a fare squadra con quella che il givoane amministratore delegato di Lifegate, Enea Roveda, definisce «una battaglia di divulgazione». «Musica e ambiente per noi sono sempre state alleate - spiega Roveda -. A Talenti in natura hanno partecipato ben 400 artisti, quelli che hanno conquistato l'Ecopark sono davvero bravi. Per noi è la festa giusta per far conoscere il nostro progetto Impatto Zero: i 20.518 kg di anidride carbonica emessi per la realizzazione dell'evento, dalla produzione di materiale promozionae allo smaltimento dei rifiuti, sono stati compensati dalla riforestazione e tutela di aeree boschive in crescita in Costa Rica, per una superfice di 26mila metri quadrati».