La semplicità ricorda l'essenza del cronometro

L'ultima tendenza ripropone esemplari ispirati alla tradizione e allo stile

Invitiamo i lettori appassionati e non di orologeria, perché qui si tratta di vere e proprie opere d'arte, di andarsi a vedere l'esemplare da tasca «ripetizione dei quarti» con secondi «morti» centrali indipendenti, venduto da Breguet il 5 dicembre del 1800: le lancette e i numeri arabi, definiti con il nome del grande maestro di Neuchâtel (di cui quest'anno ricorre il 170° anniversario della nascita), connotano un quadrante in smalto bianco con piccoli secondi «scavati» al 2 e scala della minuteria costituita da asterischi e rombi ai quarti. Pura eleganza espressiva del tempo. Dopo averlo fatto, osservino il Breguet Classique 7147 in oro bianco con carrure cannelé e quadrante in smalto bianco Grand Feu, presentato dalla Maison a Baselworld 2017: si noteranno tutte le medesime caratteristiche esposte, semplicemente con piccoli secondi spostati al 5, compresa la firma originale decalcata. Nella sua ricercata semplicità costituisce l'essenza dell'orologio, non serve descriverlo, basta guardarlo. Questa tipologia di segnatempo, oggi è sempre più frequentata dalle Case orologiere, a tutti i livelli, raccogliendo un chiaro messaggio del mercato: ecco, quindi, tra le novità 2017, una cassa piatta e rotonda accogliere elementi classici come sfere Dauphine/a foglia/a bastone e indici a filo/a numeri romani o arabi stilizzati, in modelli quali il L.U.C XPS Twist QF Fairmined di Chopard, il Diamaster Grande Seconde di Rado, il Regolatore in acciaio PVD di Louis Erard, l'Heritage di Wyler Vetta, l'Eliros di Maurice Lacroix e buona parte della proposta maschile di Philip Watch. In un simile insieme, inevitabilmente, non possono mancare delle interpretazioni in touch with time con il secolo che stiamo vivendo, ma che dalla tradizione e dallo stile traggono una linfa imprescindibile per impattare il gusto dei palati più esigenti. A Basilea, l'esempio più luminoso lo ha portato Bulgari, con il suo Octo Finissimo Automatico in titanio, l'orologio automatico ultrapiatto più sottile al mondo (5,15 mm), in virtù di un meccanismo alto soli 2,23 mm, dotato di micromotore in platino: le ulteriori unicità e singolarità di tale segnatempo, d'essenziale finezza, con piccoli secondi al 7 e lancette Dauphine, si manifestano nella complessità della cassa sfaccettata distribuita su tolleranze infinitesimali (ben evidenti, tra l'altro, anche nel calibrare la chiusura déployante del bracciale). L'orologio senza tempo è quello delle origini, ore e minuti, non sempre i secondi, non bisogna mai dimenticarlo.

FRin