«Sempre in contatto», il Rotary festeggia i 35 anni del Giornale

«Un giornale che dura è segno di democrazia». Si apre con queste parole l'incontro di giovedì sera all'Hotel Garden di Albissola Marina organizzato dal Rotary club di Savona col caporedattore dell'edizione genovese del Giornale, Massimiliano Lussana. Una settantina di soci che ogni giovedì si riuniscono per definire le iniziative migliori per il territorio perché, ha spiegato il presidente Gianfranco Mancini all'inaugurazione del nuovo anno, «lo spirito del rotariano è uno spirito di servizio e di grande valore morale per quello che può fare per l'esterno». Dalla guerra alla poliomelite nel mondo al restauro di alcune tele di Giuseppe Frascheri esposte alla mostra della Pinacoteca Civica di Savona inaugurata ieri, fino al concerto dei Virgin Tree organizzato a Marzo presso il teatro Chiabrera.
Un interesse a tutto campo che ha coinvolto anche Lussana chiamato a ripercorrere i 35 anni di storia dell'edizione genovese del Giornale, dalla Lettera 22 - la celebre macchina da scrivere della Olivetti esposta al Museo di Arte Moderna di New York - ai moderni sistemi informatici. Dal primo caporedattore Luigi Vassallo alle strategie editoriali dell'attuale società telematica. E se c'è chi lo compra perché «leggere il Giornale mi tiene in contatto con Genova ovunque io sia», non mancano le critiche di chi chiede più spazio: «mi avete costretto ad abbonarmi anche a un altro quotidiano perché la cronaca di Savona non è abbastanza approfondita», lamenta qualcuno in sala. Comunque lettore del Giornale perché «la voglia di dire altre cose e sentirsi dire altre cose è sempre la stessa».