Sempre più care le case di vacanza: adesso Alassio batte persino Capri

Costi alle stelle in Liguria per un monolocale che può costare anche 650 mila euro se si trova vicino alle spiagge dei turisti

Cara, carissima casa. Specialmente se è in Liguria e dal balcone - anche se magari solo per uno scorcio - si vede il mare. Lo confermano i più recenti dati statistici sulle locazioni e le compravendite, che vedono Alassio, nel ponente Ligure, cittadina dove il mattone è più costoso persino di Capri. I prezzi - dicono gli esperti - continuano a crescere con un incremento del 3,5 per cento e Alassio batte Capri con 15 mila euro a metro quadro. Per un appartamento di 50 metri quadrati di fronte alla spiaggia, in una delle principali località vacanziere, si può arrivare a spendere - secondo una fotografia degli Uffici Studi di Tecnocasa - anche 650 mila euro. Nella top ten del mercato immobiliare turistico per le località di mare compaiono otto località liguri. Dopo Alassio ci sono Varazze e Celle Ligure con 12mila euro al metro quadro, Sestri Levante con 8mila, Cinque Terre con 7.800, Finale Ligure con 7.300, Lerici e Ospedaletti con 7mila.
Il caro-casa ha fatto registrare - spiegano invece gli osservatori di Eurekasa - un allungamento dei tempi di vendita: in generale in tutto il paese, ma anche in Liguria il numero delle compravendite è in calo e segue una flessione già cominciata nel seconod semestre del 2006. A Genova tra il mese di maggio e quello di giugno i prezzi sono aumentati del 2,1 per cento passando da 2.806 euro a 2.866 euro al metro quadrato in media. A Imperia e provincia in media il costo a metro quadro è di 3.987, alla Spezia di 2.610 e a Savona di 3.159
Cresce inoltre anche il numero di immigrati che mette su casa nel nostro Paese, in particolare a Genova. Secondo la ricerca del Centro studi del Gruppo Toscano, azienda di intermediazione immobiliare, gli immigrati coprono il 5,5% del totale delle compravendite (dato aggiornato al 31 maggio 2007). Una percentuale che cresce oltre che a Genova anche in città come Firenze, Milano e Torino: in queste quattro città il numero di immigrati che comprano casa sul totale delle transazioni, secondo questa indagine, è di gran lunga superiore. A diversità territoriali, corrisponde una sostanziale omogenità sul fronte della tipologia di immobile: edifici da ristrutturare o usati, di metratura compresa tra i 30 e gli 80 metri quadri, situati in zone periferiche o comunque più a buon mercato. L’indagine, condotta su dati raccolti nei primi 5 mesi del 2007, fotografa un mercato immobiliare dinamico, con compravendite aumentate del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e prezzi stabili, tranne che per le piccole metrature, dove si registrano aumenti in tutta Italia. A salire sono soprattutto i prezzi «minimi», quelli degli immobili più piccoli o di minor pregio, situati in zone periferiche, con una tendenza generale al livellamento dei prezzi.