Sempre più smog E la Moratti chiede le targhe alterne

Smog alle stelle e centraline che giorno dopo giorno sfornano cifre da brivido. L’inverno non è ancora arrivato, le caldaie non funzionano certo a pieno regime e le condizioni atmosferiche non sono delle peggiori. Eppure su Milano incombe già l’incubo inquinamento. Con tutto quello che ne potrebbe conseguire, come blocchi del traffico e addirittura periodi di circolazione limitata. Le decisioni sulle misure anti Pm10 spetteranno alla Regione, ma da Palazzo Marino il sindaco Letizia Moratti invita a fare in fretta. «Blocchi e targhe alterne? Bene - assicura -. Ogni inverno siamo costretti a dover affrontare il problema. Per questo tutte le misure che possono attenuare un problema grave come quello che viviamo quotidianamente sono più che opportune». Interventi sull’emergenza, dunque, ma senza dimenticare quelli a più lungo termine. «Proprio per questo - aggiunge il sindaco - occorrono provvedimenti strutturali che diano risposte definitive».
Chiaro il riferimento alla pollution charge, al ticket d’ingresso in città che tanto sta facendo discutere in questi giorni. Un mare di polemiche, ma nel frattempo i dati lasciano ben poco spazio all’immaginazione. Ultima settimana tutta sopra la soglia di attenzione, con un picco martedì a quota 142 microgrammi al metro cubo. Impressionante se si tiene conto che il limite tollerato è fissato ad appena 50. Brutte notizie anche mercoledì (ultimo dato ufficiale), con i livelli di Pm10 ancora ben al di sopra del lecito. Le centraline Arpa hanno rilevato 105 microgrammi al metro cubo in via Juvara e 83 al Verziere. In provincia erano 90 ad Arese e 82 a Vimercate. Valori che ogni probabilità non sono rientrati nei limiti ieri, sesto giorno consecutivo di superamento. Nel totale dell’anno, così, sono già 108 le giornate con il Pm10 sopra la soglia. E andando avanti così, con il freddo che arriva e le condizioni meteo destinate a peggiorare, è prevedibile che a fine anno sarà sfondata quota 141, quella dei giorni ad alto tasso di inquinamento raggiunta l’anno scorso. Da ricordare che per l’Ue il numero massimo è stato fissato ad appena 35. Livello lontano anni luce, dunque, dalle condizioni dell’aria a Milano.
Ancora prudenza al Pirellone. «Valutiamo la situazione - spiega l’assessore alla Qualità dell’ambiente Lionello Marco Pagnoncelli - ma per ora non sono imminenti provvedimenti. Anche perchè quelli come il blocco del traffico negli scorsi anni hanno dimostrato di avere scarsa efficacia». Di tutt’altro avviso il centrosinistra a Palazzo Marino che ancora una volta va a braccetto con la Moratti. «Mentre litigano sul ticket e aspettiamo la nuova legge della Regione - le parole del capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo -, cominciamo con le targhe alterne. Sarebbe una misura efficace e almeno così si comincerebbe a ridurre del 30 per cento il parco delle auto in circolazione». D’accordo il vicecapogruppo. «Per cominciare - aggiunge Andrea Fanzago - possono andare bene anche le domeniche a piedi. Meglio di niente, la salute dei milanesi è troppo importante». Disponibile anche il centrodestra. «Di fronte all’emergenza - assicura il capogruppo di An Carlo Fidanza - si possono anche valutare provvedimenti drastici. Ma sempre con moderazione».