«Sempre più vigili ammalati di smog»

«Dopo le aggressioni, che producono centinaia di giorni di assenza dal lavoro tra i vigili urbani, primeggiano le malattie professionali riconducibili all’attività svolta sulle strade della capitale che si attesta al settimo posto tra le città più inquinate d’Italia con 127 giorni di superamento dei limiti consentiti delle polveri sottili. I vigili romani sono prevalentemente colpiti nelle prime vie respiratorie con malattie che spesso degenerano nel tempo». Lo denuncia l’Ospol in un comunicato.