Sempre sull’onda il crono da marina

La Ulysse Nardin perpetua la sua grande storia nei cronometri da bordo

Nel 1996, 150° anniversario, della fondazione, la Ulysse Nardin presentò il Marine Chronometer, omaggio a quella tipologia di orologio sul quale era stato costruito, nella seconda metà del XIX secolo, un prestigio straordinario: a livello tale che, nel 1900, la Maison di Le Locle era referenziata da ben 48 Marine Militari. E' stato l'inizio di un decennio fondamentale per la crescita ed il consolidamento del marchio nell'ambito del segmento top del mercato orologiero. Nel più recente passato, ricordiamo i pregevoli modelli con automi, la collezione Michelangelo su cassa tonneau e il Sonata, animato da un movimento automatico sviluppato in 7 anni di lavoro, con funzione di allarme, conto alla rovescia e doppio fuso.
Per festeggiare i 160 anni, nel 2006, Ulysse Nardin ha presentato un sofisticato modello su cassa ellittica in oro bianco e oro rosa (edizione limitata a 500 esemplari per ciascun colore dell'oro), equipaggiato con un movimento automatico certificato cronometro, il calibro UN-160, da considerarsi come un vero e proprio gioiello. La vera chicca di questo meccanismo, comunque, è costituita dal dispositivo di scappamento, denominato Dual Uysse, strutturato su due ruote realizzate in nichel fosforoso.
Una chiara dimostrazione delle enormi potenzialità di questa Maison, il cui fascino, però si estrinseca ancora come agli inizi della sua storia, nella grazia e nella coerenza stilistica dei modelli Marine Chronometer, sviluppati su cassa di dimensioni più generose (41 mm di diametro) a partire dal 2003 e declinati anche nell'intrigante versione Diver e in quella cronografica, sintesi di sportività ed eleganza. Il Maxi Marine Chronograph, infatti, interpreta l'esigenza della massima leggibilità e chiarezza delle indicazioni mantenendo il sovradimensionamento delle lancette. Realizzata in acciaio o in oro rosa, ecco tutte le caratteristiche strutturali identificative della collezione: lunetta godronata, carrure svasata con targhetta fissata da due viti e numero progressivo inciso, vetro zaffiro piatto trattato antiriflesso sui due lati, corona (protetta da spallette) e pulsanti serrati a vite, fondello chiuso da 6 viti con oblò in vetro zaffiro, impermeabilità fino a 20 atmosfere. Il movimento è meccanico automatico, da 13 ¼, calibro UN-35 (base tempo + modulo cronografico), montato su 57 rubini e con una riserva di carica di circa 42 ore. Il destino di Ulysse Nardin rimane sempre legato al mare…