Il Senatùr e Bossi jr sorpresi in gelateria E parte l’inno d’Italia

Contro lo spirito lumbàrd l’inno nazionale può diventare un coro da stadio, o addirittura un’arma di contestazione politica. È quanto è successo ieri pomeriggio nel cuore della Capitale, e precisamente davanti alla gelateria Giolitti, a due passi da Montecitorio. Da una parte, il Senatùr e il figlio Renzo. Dall’altra, di passaggio, una scolaresca di Cassino. La contestazione è partita spontaneamente sotto gli occhi esterrefatti dei turisti che passavano per caso davanti alla gelateria. Lì sono stati sorpresi i due Bossi, mentre mangiavano un gelato per rinfrescarsi dalla calura romana. Davanti alle telecamere e a un gruppetto di giornalisti, i ragazzi si sono lanciati in un’esecuzione «polemica» dell’inno di Mameli, che però non ha raggiunto l’obiettivo. Per nulla infastiditi, infatti, Bossi e Bossi jr hanno continuato a mangiare il gelato e poi se ne sono andati. Senza neanche un Va, pensiero.