Il Senatùr: «Faremo Expo senza sforare»

Finanziaria poco generosa con l’Expo? «Faremo le cose senza uscire dal patto di stabilità» assicura Umberto Bossi, in visita al presepe allestito nel cortile di Palazzo Marino. Il ministro delle Riforme, sotto braccio al sindaco, Letizia Moratti, spiega che i rigori della manovra economica non consentono al governo di concedere ulteriori possibilità di spesa a Milano, nemmeno nelle spese per investimenti o in un capitolo apposito legato all’Expo del 2015.
Nel maxi-emendamento alla finanziaria messo a punto dalla maggioranza, non è prevista alcuna eccezione in favore di Palazzo Marino. Niente deroghe. Ciò significa che il Comune non potrà aggiungere i duecento milioni di euro supplementari necessari alla realizzazione di alcune opere collegate. Massimo Corsaro, relatore di maggioranza del maxi-emendamento, cerca di tranquillizzare sulle conseguenze: «Le metropolitane e le altre infrastrutture sono al sicuro, le infrastrutture sono al sicuro, perché finanziate dal Cipe. Resteranno invece bloccati alcuni interventi legati a strade provinciali e alle vie d’acqua».
A sottolineare le difficoltà è anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ipotizza di poter recuperare fondi dal patrimonio del suo dicastero: «Expo è una macchina difficile, però c’è la volontà di dare supporto al sindaco Moratti che l’ha voluto più di ogni altra cosa. Il governo ha dato una quantità di risorse economiche che Milano non ha mai avuto nella sua storia, ma siccome possono anche non bastare stiamo preparando con il ministero della Difesa e con il sindaco un modo per poter ulteriormente utilizzare le caserme dismesse».