Il Senatùr vota no e attacca"Monti? E' una coperturaGente incazzata lo caccerà"

Anche alla Camera la Lega vota no al governo tecnico. Il Senatùr insiste: "Monti cadrà quando il partito di Fini e Casini sarà formato, sono stati loro due a metterlo lì"

Non ha ascoltato il discorso fatto dal premier Mario Monti alla Camera prima del voto di fiducia sul governo tecnico. Ha già deciso il leader della Lega Nord Umberto Bossi sulla linea da tenere: i lumbard non appoggeranno mai il nuovo esecutivo. "Monti è una copertura - commenta il segretario del Carroccio - l’hanno premiato per fare il cattivo, ma lo cacceranno quando la gente si incazzerà".

La mano di Paolo Bonaiuti trasformata in un improvvisato punchball per il Senatùr: il leader del Carroccio vota "no" al governo dell'economista, poi si ferma a chiacchierare con il portavoce di Silvio Berlusconi. Bonaiuti alza la mano aperta e il leader del Carroccio sferra contro di essa tre o quattro forti pugni. I due, poi, si salutano e Bossi si ferma a chiacchierare col Cavaliere dopo essere uscito dall’Aula. Il leader del Carroccio fa sapere di aver ripetuto, per l'ennesima volta, al Cavaliere che avrebbe dovuto dimettersi prima: "Non mi ha mai ascoltato". "Si è fidato di chi è arrivato nel suo partito all’ultim’ora - spiega Bossi - sono quelli che tradiscono"

"Fino a quando durerà il governo Monti? Fino a quando il partito che c’è dietro di lui non sarà formato", spiega Bossi riferendosi all'asse tra il centrista Pier Ferdinando Casini e il futurista Gianfranco Fini. Ad ogni modo, la Lega farà opposizione "su alcuni punti", ma "non andrà in piazza". "Monti cadrà quando il partito di Fini e Casini sarà formato - puntualizza il Senatùr - perché l’hanno messo lì loro e lo possono togliere quando vogliono".