Senato, avanzata dell’Udc: 3 seggi a Palazzo Madama

Giannino della Frattina

I risultati sono appena arrivati e già si scatena la caccia al vincitore. A chi ha avuto la capacità o la buona sorte di guadagnare un seggio romano su cui, ribaltoni permettendo, sedere comodamente per i prossimi cinque anni. Nelle liste di Forza Italia per il Senato il numero uno è il governatore Roberto Formigoni. Che affiderà a un referendum popolare la scelta tra il posto a Palazzo Madama e quello al Pirellone. Dietro di lui via libera per Guido Possa e per l’ex signora Provincia Ombretta Colli, rientrata in extremis dopo la minaccia di correre con una sua lista per la poltrona di sindaco. Dietro di lei il neo Dc Gianfranco Rotondi e Gianpiero Cantoni. Un posto lo guadagnano anche il senatore Marcello Dell’Utri, Antonio Tomassini, Francesco Nitto Palma, Luigi Scotti, Romano Comincioli, Luigi Grillo, Enrico Pianetta, Valerio Carrara ed Egidio Sterpa.
Tra i dirimpettai di Alleanza nazionale, semaforo verde per Alfredo Mantica, già senatore e sottosegretario agli Affari esteri del governo Berlusconi. Nessun problema per Alessio Butti, il comasco già deputato ed esperto di comunicazione del partito. Confermato senatore anche Giuseppe Valditara, uno dei più stretti collaboratori di Letizia Moratti nella stesura della riforma scolastica. Semaforo verde per Stefano Losurdo e Antonino Caruso, mentre dovrà aspettare fino all’ultimo l’indimenticabile campionessa dell’atletica Marisa Masullo. Non ci sarà il vicesindaco Riccardo De Corato che è stato dirottato alla Camera. A Roma i leghisti mandano il ministro Roberto Castelli e Giuseppe Leoni. Prevista, ma non del tutto, l’avanzata dell’Udc che permetterà al partito non solo di eleggere tre senatori (il ministro Rocco Buttiglione, Luca Marconi e Graziano Maffioli) e almeno due deputati nella circoscrizione di Lombardia Uno, confermando quindi l’elezione di Bruno Tabacci anche se il leader del partito Pier Ferdinando Casini scegliesse di essere eletto a Milano.
Fra i Ds è certa, ma non c’erano mai stati dubbi, l’elezione al Senato di due nomi ben noti in città. L’ex procuratore di Milano Gerardo D'Ambrosio e l’ex sovrintendente della Scala Carlo Fontana, mentre pare essere rimasto fuori Franco Bassanini. E lo stesso vale alla Camera per Bobo Craxi. Tra i Ds missione compiuta per i big nazionali Giorgio Benvenuto e Furio Colombo. Uno spazio si conquistano anche Fiorenza Bassoli e l’ex numero uno della Cgil milanese Giorgio Roilo.
Aumenta i parlamentari anche Rifondazione comunista che dovrebbe far eleggere tre se non quattro senatori e almeno un paio di deputati nel seggio di Milano (dove dovrebbero essere eletti il segretario provinciale Augusto Rocchi e il consigliere Daniele Farina, leader storico del Leoncavallo). Posto al sole per Tiziano Treu (Margherita) e Ugo Intini (La Rosa nel pugno).