Il senato contro Bush vota il ritiro dall'Iraq

Nei prossimi giorni il voto definitivo, Bush annuncia il veto

Washington - Un round ai democratici nel braccio di ferro sulla politica americana in Iraq. Il Senato ha respinto con 50 voti contro 48 l'emendamento proposto dai repubblicani che avrebbero voluto cancellare dalla legge di spesa straordinaria del Pentagono la richiesta al presidente George W. Bush di stabilire un calendario per il ritiro dei soldati dal fronte. I democratici andranno avanti con il voto decisivo (previsto nei prossimi giorni) su un provvedimento che Bush ha già promesso di bloccare esercitando il suo diritto di veto.
Se venisse approvata in modo definitivo in questa versione, la legge legherebbe lo stanziamento di 122 miliardi di dollari per le operazioni militari alla definizione di una exit strategy per la quale verrebbe anche fissata una data indicativa, quella del 31 marzo 2008, per completare il ritiro delle truppe dall’Iraq.

Come da copione, lo scontro sul disimpegno dall'Iraq tra i democratici del Senato e il presidente degli Stati Uniti George Bush si giocherà sul filo di lana, con uno scarto che, in un senso o nell'altro, potrebbe essere ridotto a un paio di voti. Scatterebbe comunque il veto della Casa Bianca, minaccia che sta sollevando le critiche dei democratici.