Senato in piedi per il «divo Giulio»

Siamo una squadra fortissimi, si direbbe oggi. Ieri (era il ’92) la formazione della «gens Iulia» la tracciò lo «squalo» Sbardella: «Andreotti è il regista, numero dieci, il capitano. Io il centravanti di sfondamento. Evangelisti il libero. Pomicino un tornante che si ingarbuglia da solo. Vitalone, un panchinaro». Oggi a Montecitorio è rimasto solo lui, il divo Giulio. E ha compiuto 90 anni. «Mi commemorate da vivo, ascolto con esitazione» ha commentato lui davanti all’emiciclo che lo applaudiva in standing ovation, mentre Renato Schifani si avvicinava a complimentarsi e stringergli la mano (nella foto). Ma come ogni festa che si rispetta, aveva un convitato di pietra: l’Idv. Tutti assenti.