Il Senato statunitense boccia la legge di Obama Bloccato il piano a sostegno dell'occupazione

Il piano da 447 miliardi di dollari avrebbe aiutato il mercato del lavoro. Critico il segretario al Tesoro Geithner: "I repubblicani non vogliono fare nulla per aiutare l'economia. Rischiamo una nuova recessione"

Washington - Ancora guai per l'economia statunitense. Il Senato ha infatti bloccato il piano da 447 miliardi di dollari proposto da Barack Obama per sostenere il mercato del lavoro. Il segretario al Tesoro Timothy Geithner avverte che il no potrebbe portare a una nuova recessione: "Se il Congresso non agisce la crescita sarà più lenta e più persone saranno senza lavoro".

Geithner attacca poi i repubblicani, che controllano il Senato e dove, non sono stati raggiunti i 60 voti necessari ad avviare il dibattito: "Se il Congresso non agisce è perché i repubblicani non vogliono fare nulla per aiutare l'economia".

Per quanto riguarda il piano, il segretario ha sottolineato come sia "buono e renderebbe l'economia significativamente più forte. Economisti indipendenti hanno stimato che il progetto creerebbe uno o due milioni di posti di lavoro".

Inoltre per Geithner "l'economia si trova in una posizione migliore di quando il presidente ha assunto l'incarico". "Abbiamo molto lavoro da fare", precisa, "ma siamo in una posizione migliore per le misure prese dal presidente. Ora il dibattito è su come rendere l'economia più forte nel breve e nel lungo termine".

E lo stesso Obama non si lascia intimorire: "Il voto di stanotte non significa affatto la fine di questa battaglia perché con così tanti americani senza lavoro e così tante famiglie che combattono, non possiamo prendere il no come una risposta", ha commentato.