Senato Usa boccia proposta per bandire i matrimoni gay

Il Senato Usa ha respinto la proposta di un emendamento della Costituzione per mettere al bando i matrimoni gay: 49 voti a favore e 48 contro. L’iniziativa non ha avuto la maggioranza dei senatori, che sono 100, e tanto meno i due terzi dei voti necessari per fare passare un emendamento costituzionale. I promotori del bando, vigorosamente sostenuti dal presidente George W. Bush, sapevano di andare incontro alla disfatta, ma speravano di raccogliere almeno la maggioranza dei voti, cioè più di 50, sul testo dell'emendamento che definisce il matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna. Lo schiaffo del Senato non è giunto del tutto sgradito a Bush e agli alfieri del bando: ne porteranno le stimmate alle elezioni politiche di midterm del 7 novembre, sperando di recuperare, così, il sostegno, perduto negli ultimi mesi, dei movimenti cristiani.