Il Senato con un voto si salva lo stipendio

I senatori non si bloccano lo stipendio. Un no bipartisan ha travolto due emendamenti «anti-casta» presentati dal leghista Roberto Calderoli: uno, appunto, che impegnava il governo a fermare per sempre gli aumenti automatici degli stipendi dei senatori, l’altro sulla riduzione del numero di ministri e sottosegretari. La commissione affari costituzionali della Camera ha invece detto sì alla riduzione del numero dei deputati, che dovrebbero passare dagli attuali 630 a 500.