Il senatore chiede di «evirare» i problemi

E pensare che l’interrogazione l’aveva fatta per invocare la restituzione di «dignità e prestigio» alla Figc, quella Federazione italiana gioco calcio «bistrattata» dal Coni e dal governo italiano. Ma la recente interrogazione alla presidenza del Consiglio del senatore Oskar Peterlini, 59enne bolzanino dell’Svp, più che il grido d’allarme per un federazione lasciata allo sbando senza la nomina di nuovi dirigenti, rischia di essere ricordata come la più strepitosa battuta involontaria della legislatura: «Quali provvedimenti - ha tuonato in aula Peterlini - intende adottare (il premier, ndr) al fine di evirare gli inconvenienti lamentati e ridare alla Figc dignità e prestigio». Proprio così: «evirare». Possiamo solo sperare di essere di fronte a un errore di battitura degli stenografi di Palazzo Madama. Altrimenti, consigliamo ai colleghi senatori di stare attenti.