Senatore Udc al ministro Castelli: «Il giudice genovese va punito»

«Fermare un nuovo far west nella giustizia sportiva». Lo ha chiesto il senatore dell' Udc Amedeo Ciccanti in un' interrogazione al ministro della Giustizia Castelli dopo che era stata decisa la sospensione del calendario di calcio con un' ordinanza del giudice civile del tribunale di Genova Alvaro Vigotti. A carico del quale il ministro, secondo Ciccanti, dovrebbe valutare eventuali azioni disciplinari. Il senatore dell’ Udc sostiene che il provvedimento del giudice (che ha fatto sapere che una volta tifava per il Liverpool) è in «palese violazione dell' ordinamento giuridico» e sollecita Castelli ad acquisire la documentazione dell' ordinanza «Al fine di valutare se esistono gli estremi per un' azione disciplinare nei confronti del magistrato». Il parlamentare definisce l' ordinanza un atto di «esibizione giudiziaria», che «ispira attese sportive che oltre a tradursi in preoccupanti problemi di ordine pubblico, generano danni erariali per lo Stato, di responsabilità civile dei danni patrimoniali causati all' attività imprenditoriale delle società sportive, a causa del ritardo del calendario». Ciccanti paventa anche il pericolo di «ulteriori iniziative giudiziarie del tribunale di Genova, che per opposti motivi potrebbero suscitare provvedimenti altrettanto abnormi che bloccherebbero il campionato». Sulle intercettazioni, per la questione Bankitalia,invece è intervenuto Biondi: «Casini ha ragione a protestare sulle intercettazioni ai parlamentari perché la Costituzione garantisce riservatezza. L’invadenza ora è arrivata ad uno stadio insopportabile. Ora se n’accorge anche la sinistra perché sembrerebbe che tra gli intercettati ci sia qualcuno di loro, compagni o compagnucci della parrocchia».