La senatrice Rossa «sta» con Turigliatto

La senatrice stava tranquilla. I ricorsi c’erano, d’accordo, ma chi poteva avere interesse a fare una mezza rivoluzione a Palazzo Madama, a mandare a casa chi si era già accomodato in poltrona per dare spazio a chi era rimasto fuori pur avendone magari diritto? Sabina Rossa quel seggio lo ha sempre sentito suo. Fino a quando un interesse per fare quella rivoluzione è venuto fuori. I ricorsi in ballo sono otto. Il primo, quello più a buon punto di tutti, farebbe perdere il posto a Franco Turigliatto, sì il compagno-crisi, il dissidente dalla fiducia a orologeria. Quello che Rifondazione ha già fatto fuori, e che Prodi vorrebbe anche veder fuori dal Senato.
E se l’accoglimento del ricorso fosse la strada giusta, Sabina Rossa inizierebbe a preoccuparsi. Non poco. Perché lei è nelle stesse condizioni di Turigliatto. Ha sempre votato allineata e coperta, questo sì. Ma è stata eletta senza (...)