Senatrice Usa «Sentenza ingiusta: scriverò alla Clinton»

«Ho seri dubbi sul sistema giudiziario italiano e sul fatto che l’antiamericanismo abbia potuto inquinare questo processo». Così Maria Cantwell, senatrice eletta a Seattle, città di Amanda Knox, la giovane americana condannata a 26 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher, ha commentato la sentenza emessa dal tribunale di Perugia. «Comunicherò le mie preoccupazioni al segretario di Stato Hillary Clinton», ha concluso la Cantwell nella sua dichiarazione. La nota è riportata dal sito della Cnn che, come tutta la stampa americana, sta dando grande risalto alla sentenza ed alle proteste di familiari e amici della studentessa di Seattle contro una sentenza ritenuta ingiusta. «Vedere le persone fuori dal tribunale applaudire mi ha fatto venire la nausea, come fa la gente ad essere così fredda?», ha detto, tra le lacrime, la zia di Amanda, Janet Huff, intervistata subito dopo la sentenza. Huff ha poi detto che la famiglia è pronta ad affrontare l’appello e anche a trasferirsi in Italia. «Stiamo cercando appartamenti e lavori, non lasceremo Amanda da sola» ha aggiunto spiegando che la ragazza sicuramente «è sconvolta e spaventata a morte, ma è preoccupata per la sua famiglia e per questo rimane forte». «Se lei crolla allora veramente perdiamo la speranza», ha concluso ricordando che i genitori non si stancheranno di ripetere «nostra figlia non è un’assassina». Ed alla fine «sarà dichiarata innocente». A Seattle, i familiari e gli amici di Amanda hanno atteso con giornalisti e telecamere la sentenza del tribunale di Perugia per il delitto di Meredith. E quando la Cnn ha trasmesso il verdetto della giuria italiana, dopo la prima reazione di sconcerto e delusione, asciugate le lacrime, la famiglia Knox ha giurato di voler continuare a battersi per dimostrare l’innocenza della ragazza. In realtà il verdetto non è stata una sorpresa per i familiari (tra cui la nonna di Amanda, Elisabeth Huff), che hanno detto di aver perso da tempo la fiducia nel sistema giudiziario italiano e la speranza di un verdetto favorevole. La padrona di casa, Janet Huff, ha detto che probabilmente la famiglia dovrà vendere la casetta in cui abitano per contribuire alle spese legali della nipote.